«Scelte speciali per la scuola   di montagna»
Il saluto di benvenuto in musica alla ministra da parte dei ragazzi dell’istituto comprensivo di Ponte (Foto by foto gianatti)

«Scelte speciali per la scuola

di montagna»

La visita: rassicurazioni dalla ministra Fedeli a Sondrio. «L’innovazione è possibile considerando le differenze».

«Bisogna rispettare le comunità della montagna, tener conto delle differenze e rendere flessibili le scelte, perché se non lo si fa, poi si creano delle discriminazioni».

Parola della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, che oggi pomeriggio ha risposto così agli appelli lanciati dai rappresentanti delle istituzioni locali in tema di specificità montana e necessità delle scuole di Valtellina e Valchiavenna: l’occasione è stata l’incontro pubblico che ha concluso la visita in provincia di Sondrio, una giornata che l’ha portata a Morbegno, a Grosio e all’Ufficio scolastico provinciale per un incontro con i dirigenti di vari istituti.

In apertura del convegno - dopo il benvenuto in musica dato dagli alunni dell’Istituto comprensivo di Ponte e il saluto della dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Mavina Pietraforte - il sindaco di Sondrio Alcide Molteni e il consigliere provinciale Alan Vaninetti hanno evidenziato le particolarità del territorio montano e la necessità di avere risorse adeguate per il mantenimento delle scuole e la pianificazione. «Bisogna ascoltare le istanze del territorio, specie rispetto alle deroghe sui parametri numerici», ha sottolineato Vaninetti a nome di palazzo Muzio.

La risposta di Fedeli è arrivata nel suo intervento: «Se si vogliono realizzare degli obiettivi comuni, delle differenze bisogna tener conto - ha detto -. Quando si vogliono fare delle innovazioni, bisogna confrontarsi e trovare le soluzioni idonee e possibili». E di innovazioni la “Buona scuola” ne comporta diverse, ha rimarcato la ministra, «lungo una strada non facile, ma molto importante, che vuole rimettere al centro del Paese il tema dell’istruzione».

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