Scatta il “G-day”  «Attesi disagi  ma non da subito»

Scatta il “G-day”

«Attesi disagi

ma non da subito»

Green pass Da oggi l’obbligo per accedere al lavoro

Timori soprattutto per i trasporti, di merci e persone

Il giorno è arrivato. Dopo una vigilia travagliata, fatta di annunci, di preoccupazioni e supposizioni, anche a livello locale soprattutto per le ripercussioni sul mondo della logistica e dei trasporti, oggi si vedranno concretamente sul campo i primi riflessi dell’entrata in vigore del decreto ministeriale che impone l’obbligo di green pass anche sul posto di lavoro, come già stabilito per viaggi, ristoranti e per i dipendenti di scuole e strutture sanitarie.

Ben sapendo che in Valtellina, il cui tessuto economico è fatto per la stragrande maggioranza di piccole e medie imprese, le ripercussioni di eventuali blocchi e agitazioni che sembra del tutto certo interesseranno altre parti del Paese, arriveranno come un’onda lunga nei prossimi giorni, traducendosi in difficoltà di approvvigionamenti e spedizioni.

Cosa cambia

Oggi sia i dipendenti del settore privato, sia di quello pubblico dovranno essere in possesso del green pass per lavorare, pena la sospensione dello stipendio. L’obbligo va di pari passo con il ritorno in presenza degli impiegati nella pubblica amministrazione che durante le fasi più gravi della pandemia hanno operato in smart working.

Un tema quest’ultimo che interessa una fetta residuale di dipendenti in provincia, basti pensare che in comune a Sondrio, ad usufruire del cosiddetto lavoro agile era rimasto l’8% rispetto ai 107 dipendenti (sui 163 totali) cui la modalità era applicabile.

Più caldo il fronte green pass. In particolare il settore degli autotrasportatori, molti dei quali sprovvisti di certificazione e, nel caso degli stranieri, in possesso di documentazioni non riconosciute in Italia. Nei giorni scorsi erano stati Matteo Lorenzo De Campo, presidente della Federazione autotrasportatori italiani di Sondrio e Paolo Uggè, presidente nazionale Fai a lanciare l’allarme e ora è anche Mattia Dal Cason, presidente della categoria Trasporto di Confartigianato Sondrio, a ribadire la preoccupazione, in particolare, per gli autisti provenienti dall’Est Europa, per la maggior parte immunizzati con Sputnik.

«Quello potrebbe davvero rappresentare un problema - dice Dal Cason -. Molto dipenderà da cosa succederà alle dogane e dai controlli nelle aziende locali. Un tema che in provincia dovrebbe però avere ripercussioni più avanti, non subito».

Uno su dieci

«Qui in provincia di Sondrio non abbiamo grossi problemi - dice Dal Cason -. Nel mondo della logistica c’è un 10% scarso di lavoratori non vaccinati e gli imprenditori si sono preparati per tempo. D’altro canto è da tanto che sappiamo che questo giorno sarebbe arrivato. Senza contare che le nostre sono tutte aziende piccole, con uno o due dipendenti, cosa che facilita anche i controlli di cui saranno gli stessi titolari ad occuparsi. E in molte aziende - aggiunge - ho già visto nei giorni scorsi i cartelli con le indicazioni per snellire le procedure». Già perché anche le verifiche dei pass potrebbero rappresentare un intralcio, quantomeno un inciampo sui tempi.

Mezzi pubblici

Grosse incognite pendono sul trasporto pubblico locale. Gli stessi sindacati non sanno esattamente cosa aspettarsi. «Qualche difficoltà potrebbe esserci - ammette Andrea Frangiamore della Filt Cgil di Sondrio -, ma le aziende si stanno attrezzando per garantire il servizio. Quanto ai treni è un grosso punto interrogativo perché non ci sono molti lavoratori no green pass a Sondrio e Lecco, ma c’è il nodo di Milano. Basta che salti una corsa, come ben sappiamo, per generare a cascata una serie di disagi e difficoltà».

Per questo, come per tutto il resto bisognerà attendere di capire come si disegnerà la cartina degli irriducibili, no green pass che spesso coincidono con no vax convinti, soprattutto nelle aziende private. Ci sono già casi di persone autosospese in segno di protesta, ma c’è anche chi si è convinto all’ultimo minuto e attende solo che passino i 14 giorni canonici dalla dose di vaccino per poter accedere al posto di lavoro e intanto opta per il tampone. A trovare posto.


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