Scaramellini o Giugni, così il nuovo consiglio

Scaramellini o Giugni, così il nuovo consiglio

Nessuna anatra zoppa (sindaco senza la maggioranza) o chissà quale caso particolare, le urne fanno vivere al Comune di Sondrio una situazione di assoluta normalità.

Chi vincerà il ballottaggio del 24 giugno tra l’aspirante sindaco del centrodestra Marco Scaramellini e quello del centrosinistra Nicola Giugni si porterà a casa il premio di maggioranza e dunque i venti seggi previsti per la maggioranza, mentre le opposizioni -compreso Fiorello Provera - si spartiranno i 12 posti rimanenti.

All’indomani dello spoglio delle ventuno sezioni elettorali cittadine, seppure con le preferenze dei singoli candidati consiglieri ancora sub judice, è già possibile ipotizzare la composizione del nuovo parlamentino sondriese, sia nel caso di vittoria di Scaramellini, che in quella di Giugni.

Nel caso di vittoria di Scaramellini i venti seggi a disposizione della sua maggioranza sarebbero suddivisi tra sette della Lega, sette della civica “Sondrio viva”, tre di Sondrio liberale, due dei Popolari retici e uno di Forza Italia. Esclusa dal consiglio comunale la rappresentanza di Fratelli d’Italia: troppo pochi i suoi 114 voti.

Per quanto riguarda la rappresentanza delle minoranze, in caso di vittoria del centrodestra, nove seggi andrebbero a Giugni e alla sua coalizione e tre a Provera e ai suoi. La coalizione di centrosinistra avrebbe così ripartiti i suoi nove posti: lista “Giugni sindaco” tre rappresentanti (tra cui il candidato), Sondrio democratica due, due anche al Partito democratico, un rappresentante a Sondrio 2020 e uno alla Sinistra.

I tre della squadra Provera comprendono il candidato sindaco e un posto ciascuno per la lista “Provera per Sondrio” e “Crescere con Sondrio”.

Qualora ad affermarsi fosse il candidato del centrosinistra, sarebbe la sua coalizione a prendersi i venti posti di maggioranza in consiglio comunale. In particolare risulterebbero così suddivisi: sei per la lista “Giugni sindaco”, cinque per Sondrio democratica, quattro per il Partito democratico, tre per Sondrio 2020 e due ad appannaggio della Sinistra.

I dodici seggi della minoranza sarebbero invece suddivisi tra dieci per la coalizione di Scaramellini e due per quella di Provera. Nel dettaglio ci sarebbero quattro posti per la Lega, tre posti per “Sondrio viva”, due per Sondrio liberale e uno per i Popolari retici. In questo caso, dunque, nella coalizione di centrodestra insieme a Fratelli d’Italia resterebbero esclusi anche i rappresentanti di Forza Italia. Provera entrerebbe in consiglio comunale con un solo altro rappresentante.

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