Sbarramenti anti-cervi : «Vanno posati con urgenza»
La zona dove i cacciatori chiedono barriere più alte per evitare che i cervi invadano la Statale

Sbarramenti anti-cervi : «Vanno posati con urgenza»

Rivolta a Provincia, Comune di Morbegno ed ente montano: «Tra le gallerie sulla nuova 38 servono barriere di almeno 2 metri e mezzo».

È indirizzata a presidente e al vicepresidente della Provincia di Sondrio, al Presidente della Comunità montana di Morbegno e al Comune di Morbegno la richiesta avanzata dal Comprensorio alpino della Bassa Valle che chiede di intervenire con urgenza per rinforzare gli sbarramenti fra le due gallerie sulla nuova statale 38 a Morbegno per diminuire la probabilità di impatto fra auto e cervi che scendono dal versante della Colmen di Dazio verso il fondovalle.

«Abbiamo fatto un sopralluogo lo scorso 28 novembre evidenziando i punti lungo il percorso in cui potrebbero verificarsi degli ingressi dei cervi, soprattutto nello spazio aperto fra una galleria e l’altra a Campovico dove ci sono guard rail di circa un metro e mezzo facilmente aggirabili dalle bestie - dice il presidente del comprensorio alpino, portavoce dei cacciatori, Enrico Marchesini - Quindi abbiamo concordato , previa relazione del nostro tecnico faunistico, di inviare a Provincia ed enti competenti, la richiesta formale di barriere aggiuntive di almeno due metri e mezzo nel tratto fra le due gallerie. Per prevenire eventuali incidenti fra mezzi e animali, nonostante al momento non si sia verificato alcun impatto e quindi nessun attraversamento “con danni” di ungulati sulla nuova 38. Però gli animali potrebbero scendere dal versante per abbeverarsi, come già succede, e sostare anche in questa zona attirati magari delle essenze e dagli arbusti freschi che si stanno piantando in quest’area a completamento dell’opera viabilistica, le impronte degli ungulati si vedono già sul posto. La nostra richiesta chiede di attuare questo intervento di poco costo entro il termine del 24 dicembre stabilito per ultimare le opere sulla 38».

Il monitoraggio sul posto è stato compiuto nel tratto compreso tra le due gallerie, sopra l’abitato di Campovico e la frazione morbegnese dei Torchi Bianchi dai cacciatori insieme al Comune, il rappresentante di Anas, dell’impresa appaltatrice Cossi. In seguito al sopralluogo si è evidenziato che non sia remota la possibilità di attraversamenti della sede stradale da parte di ungulati selvatici, in particolare dei cervi. «Questa possibilità - dice la missiva inviata agli enti competenti -è da mettere in relazione, sia alla densità elevata della specie in tutta l’area della Colmen di Dazio, sia all’abitudine degli animali di scendere nella piana valliva per alimentarsi e abbeverarsi, per poi risalire verso Dazio. Pertanto, si ritiene opportuno suggerire di mettere in atto un sistema di barriere adeguate per impedirne il passaggio. In particolare le barriere dovrebbero avere un’altezza di almeno di 2,50-3 metri (o maggiore in relazione alla pendenza del terreno) ed essere strutturate in maniera da inibire il potenziale attraversamento della sede stradale da parte dei cervi ed altri ungulati selvatici».

In conclusione «si sottolinea come sia importante posizionare al più presto le menzionate barriere anti attraversamento, al fine di garantire l’incolumità di chi transita sul tratto della nuova 38. Pertanto confidiamo che I’ente preposto assuma urgentemente una presa di posizione per ovviare a eventuali conseguenze gravissime e pericolose».


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