Santuario di Gallivaggio, 6 milioni per il ripristino
ll santuario di Gallivaggio, foto Arpa Lombardia

Santuario di Gallivaggio, 6 milioni per il ripristino

«Il costo totale del progetto di ripristino - ha spiegato l’assessore regionale Sertori - ammonta a 6 milioni di euro, ma i lavori non potranno essere avviati fin tanto che il versante non verrà messo definitivamente in sicurezza».

L’assessore regionale con delega agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni, Massimo Sertori, ha partecipato oggi, in Prefettura a Sondrio, ad un incontro riguardante il progetto preliminare per il ripristino e la messa in sicurezza del Santuario di Gallivaggio, nel comune di San Giacomo Filippo, colpito dal movimento franoso dello scorso aprile.

Hanno partecipato all’incontro, anche il presidente della Provincia di Sondrio, Luca Della Bitta, quello del Bim, Alan Vaninetti; il rappresentante della Fondazione Cariplo e della Fondazione Pro Valtellina Onlus, Marco Dell’Acqua, il rappresentante della Banca Popolare di Sondrio, Paolo Lorenzini, il vicario generale della diocesi di Como, don Renato Lanzetti, il rettore del Santuario di Gallivaggio, don Casimiro Digoncelli, e i tecnici che hanno redatto il progetto preliminare.

«Il costo totale del progetto di ripristino - ha spiegato Sertori - ammonta a 6 milioni di euro, ma i lavori non potranno essere avviati fin tanto che il versante non verrà messo definitivamente in sicurezza. I lavori di pulizia, installazione reti e strumenti di monitoraggio in parete, che Regione Lombardia ha finanziato con 2 milioni di euro, sono in corso e termineranno entro ottobre. Inoltre è necessario ripristinare anche la funzionalità del Vallo che c’è a monte del Santuario e che, a seguito della frana, è stato colmato e per il quale Regione Lombardia ha già finanziato 3 milioni e mezzo di euro. La conclusione dei lavori è prevista entro la metà del 2019 e, solo in seguito, si potrà pensare al ripristino del Santuario di Gallivaggio».

«Durante l’incontro odierno è stato chiesto di stralciare un primo lotto del progetto preliminare, in maniera tale da permettere l’agibilità al Santuario per le popolazioni residente, per i turisti e i credenti - spiega l’assessore Sertori -. Tutti i presenti hanno garantito l’impegno per la copertura finanziaria necessaria al primo lotto, dandosi appuntamento una volta ultimato l’aggiornamento del progetto».

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