«Sanità, ecco i programmi per la Valle»
Monica Fumagalli, Maria Beatrice Stasi, Lorella Cecconami e Fabrizio Limonta: presentata la nuova Agenzia di tutela della salute della Montagna

«Sanità, ecco i programmi per la Valle»

Con la nuova Ats la progettazione dei servizi in base alle esigenze registrate sul territorio. L’impegno attraverso le diverse strutture, garantendo «quelle prestazioni che nessun privato erogherebbe».

Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Ats (Agenzia di tutela della salute) della Montagna, si era già “portata avanti” venerdì scorso, primo gennaio, nominando i suoi collaboratori nelle persone di Monica Anna Fumagalli, direttore amministrativo, Lorella Cecconami, direttore sanitario, e Fabrizio Limonta, direttore socio-sanitario, della nuova realtà che andrà a fotografare i bisogni di salute della popolazione di Valtellina, Valchiavenna, Alto Lario (da Porlezza a Gera, passando per Menaggio), e Valcamonica-Sebino, programmando, di conseguenza, le modalità per soddisfare questi bisogni attraverso le strutture pubbliche e private che esistono sui rispettivi territori.

Per quanto riguarda la provincia di Sondrio e la Valcamonica, si parla di ospedali pubblici, fra Sondalo, Sondrio, Morbegno, Chiavenna, Esine ed Edolo, mentre rispetto all’Alto Lario, oltre alla realtà di Menaggio «andremo a contrattualizzare, provvisoriamente, entro il 15 di questo mese - ha detto Stasi, ieri, in conferenza stampa – anche le realtà private accreditate di Gravedona, ospedale, e del Centro ortopedico fisiatrico (Cof) di Lanzo d’Intelvi».

È un work in progress, quello che stanno affrontando i direttori di stanza nella struttura di via Nazario Sauro, quella che, fino al 1° gennaio, si chiamava Asl, e, d’ora innanzi, si chiamerà Ats (Agenzia di tutela della salute), «una sorta di “superAsl”, se così la vogliamo chiamare, - ha detto Stasi – nel senso che ha più compentenze di programmazione e più responsabilità diretta di prima, che si riferisce ad un territorio molto più vasto, forte di 338mila abitanti, 168 Comuni, 133 farmacie, 340 fra medici di medicina generale e pediatri, tenuto conto, però, che la nostra agenzia non si occuperà più di erogazione diretta di prestazioni al cittadino. Tutte queste, in termini di Consultorio e di Sert, Servizio tossicodipendenze, saranno appannaggio delle Asst (Aziende socio sanitarie territoriali) che insistono sul nostro territorio, ovvero quella della Valtellina e Alto Lago e quella della Valcamonica».

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