Domenica 12 Ottobre 2014

Sala infermieri

Chiavenna

la dedica a Marta

Colleghi di lavoro e vertici dell’ospedale durante la cerimonia

«Ci piace sapere che Marta continua a vivere nei locali dove svolgiamo la nostra attività, che era la sua».

Così si è espressa Michela Bertoletti, caposala del reparto di Medicina dell’ospedale di Chiavenna, al termine della cerimonia di intitolazione della sala infermieri del reparto a Marta Reboa, infermiera professionale, di Chiavenna, sposata a Gordona, mancata il primo luglio dello scorso anno a seguito di un male risultato incurabile. Non aveva ancora compiuto i 45 anni, Marta. Era sposata con Sandro Sala, aveva una figlia, Miriam, oggi di dieci anni, la mamma, Albina, due sorelle, Elena e Milena, e un cuore pieno di amore. Che la favoriva nella professione, permettendole di entrare in relazione col paziente, prendendosi cura del medesimo, anche dal punto di vista umano.

Per questo la caposala e tutto il personale del reparto, medici, infermieri, ausiliari, in attività e in pensione, vogliono che il ricordo di Marta resti, indelebile, al loro fianco. Lo stesso motivo per cui, nel primo pomeriggio di ieri, sono approdati, in massa, alprimo piano dell’ospedale di Chiavenna, dove si è tenuta la cerimonia ed è stata scoperta la targa in ricordo dell’infermiera, con ritratta una sua bella foto, e la eloquente scritta “...e ci piace pensare che Tu sia dove Noi siamo. Marta”.

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