Saber conquista i Grigioni e cresce anche in Italia: «Qualità al primo posto»
Il cantiere del ponte Albigna di Vicosoprano

Saber conquista i Grigioni e cresce anche in Italia: «Qualità al primo posto»

Edilizia, l’azienda di Traona ha un ruolo di primo piano oltreconfine

«Investimenti, un team di collaboratori unito e formazione costante»

Cresce il numero dei frontalieri italiani in Svizzera e l’edilizia nel Cantone dei Grigioni ha un ruolo di primo piano.

Lo dicono non soltanto le statistiche, ma anche le aziende valtellinesi che operano dalle dogane di Castasegna e Piattamala in su. Un caso esemplare è quello della Saber di Traona, impresa attiva nella fornitura di macchine e attrezzature edili in molti comuni del Nord Italia e del territorio elvetico. Una ditta che, cantiere dopo cantiere, ha saputo conquistare la fiducia dei committenti e delle principali società engadinesi del settore delle costruzioni e dell’edilizia in generale.

Numerosi interventi rilevanti

Già da diversi anni e in particolare nel 2020 la Saber è stata coinvolta in alcuni interventi rilevanti, ad esempio a Samaden, dove sono state realizzate alcune aree commerciali, con la fornitura di gru, casseri e sistemi di armatura, da Maloja a St. Moritz per lavori su strutture alberghiere e private, a Scuol e in varie altre zone del Canton Grigioni. Senza dimenticare il Punt Marlun, in Val Bondasca, dove in un contesto molto complesso, grazie a macchinari e attrezzature all’avanguardia, è stato realizzato il nuovo ponte che ha sostituito quello spazzato via dalle colate detritiche dopo la frana del 2017.

Quest’anno basta percorrere pochi chilometri sulle strade grigionesi per trovare svariate gru, macchinari ed attrezzature dell’azienda valtellinese, al servizio dei vari cantieri nei Grigioni.

Il fatturato

«Stiamo fornendo servizi e macchine a importanti aziende grigionesi, ad esempio in Val Bregaglia dove, a Vicosoprano, si sta costruendo il nuovo ponte Albigna sulla strada cantonale del Maloja», racconta con soddisfazione Paolo Sandrini, responsabile commerciale di zona. «L’anno scorso dopo la prima ondata di coronavirus non ci sono state ripercussioni economiche negative, anzi - racconta -. Il nostro fatturato è cresciuto rispetto all’anno precedente. Adesso stiamo vivendo un trend ancora migliore». Le previsioni sono positive e non solo in Svizzera. «Anche in Italia, grazie agli incentivi statali come il credito d’imposta legato all’Industria 4.0 e al Superbonus 110%, gli scenari sono molto interessanti».

Non sono risultati casuali. «Alla base ci sono tanta dedizione, investimenti importanti, un coeso team di collaboratori interni ed esterni e una costante formazione del personale - aggiunge Paolo Sandrini -. La filosofia di Saber ha sempre messo al primo posto la qualità delle attrezzature, dei macchinari e dei servizi forniti ai clienti, e questo ci sta ora premiando. La nostra clientela svizzera, molto esigente, sta apprezzando quanto da noi fornito. Si è instaurata una fiducia reciproca e siamo molto soddisfatti. Essendo la nostra una zona di confine, auspico che questa mentalità basata sulla qualità diventi obiettivo costante anche delle nostre aziende locali, dove purtroppo, spesso, al primo posto viene messo il prezzo».

Nel Nord Italia

In Italia Saber, operativa da trent’anni nelle provincie di Sondrio, Como e Lecco, è presente anche in molti altri importanti cantieri del Nord Italia come la Metropolitana di Milano, l’Alta Velocità di Novi Ligure, il Lingotto di Torino e la Tangenziale di Segrate. I problemi, nel settore delle costruzioni, non mancano. «Sono vari, a cominciare dall’aumento dei costi delle materie prime e dai tempi necessari per la consegna», conclude Paolo Sandrini.

Senza dimenticare, ma questo non è un problema rilevante soltanto per l’edilizia, le difficoltà che si incontrano nel reperimento del personale.


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