Rsa, impennata   dei costi per le rette

Rsa, impennata

dei costi per le rette

Ricerca Indagine Cisl: in dieci anni in Lombardia rette cresciute 24%, a Sondrio l’aumento è più del doppio

Negli ultimi dieci anni il costo delle Rsa per le famiglie è salito del 24% in Lombardia. Ancora di più (siamo oltre il 50%) nel territorio dell’Ats della Montagna, anche se - va detto - le rette delle nostre residenze per anziani restano tra le più basse della regione.

È quanto emerge dal “ report Rsa” della Fnp Cisl Lombardia, che esamina e analizza nei particolari le 709 strutture di assistenza per anziani disseminate nelle province lombarde, e cerca anche di aprire una finestra su altri sistemi assistenziali per gli anziani non autosufficienti.

I confronti

Delle 709 case di riposo lombarde, 39 sono quelle che fanno riferimento all’Ats della Montagna (nel 2010 erano 36, poi sono aumentate, fino ad arrivare al numero massimo di 47 nel 2018, per poi diminuire e arrivare, nel 2019, alle attuali 39).

I posti letto abilitati sono, invece, 2.907, e anche in questo caso negli ultimi dieci anni c’è stato prima un notevole aumento, passando dai 2.200 del 2010 al picco di 3.493 nel 2018, poi il calo l’anno successivo (2.850) e un nuovo, piccolo aumento, l’anno scorso. Di questi, 547 sono posti letto “solventi”, cioè a totale carico della persona e famiglia, senza contributo da parte di Regione Lombardia (sono aumentati dal 2019 al 2020 di 123 unità, l’incremento più marcato di tutta la Lombardia). Infine, sono 7 i Nuclei Alzheimer per la nostra Ats, 136 i relativi posti letto.

Dopo questa panoramica relativa all’offerta nel territorio dell’Ats della Montagna (che comprende, oltre alla provincia di Sondrio, Comuni della Valcamonica e dell’Alto Lario), veniamo al focus del report della Cisl, ossia le rette, aumentate esponenzialmente dal 2010 ad oggi.

E per le famiglie dei nostri anziani, la spesa è aumentata più che altrove in Lombardia, pur rimanendo decisamente inferiore al resto della regione.

In media nel 2020 la retta minima giornaliera ammontava a 50,70 euro, oltre 3,70 euro meno rispetto alla seconda più bassa, quella riferita alle case di riposo dell’Ats Brescia (54,42 euro); si spende decisamente di più in una Rsa dell’Ats Milano (76,36 euro), Ats Brianza (72,08 euro) e Ats Insubria (69,51). Eppure, in percentuale, l’aumento è stato più marcato da noi, poiché si è passati da una retta minima giornaliera media di 35,89 euro nel 2010 a oltre 50 euro dell’anno scorso, 14,81 euro in più, un aumento del 41,26% (la media in Lombardia è un aumento di 12,74 euro in dieci anni, il 25,73%).Discorso simile anche se si analizzano le rette massime giornaliere medie: nell’Ats della Montagna nel 2010 si pagava 40,04 euro, dieci anni dopo 60,28 euro, 20,24 euro in più, un aumento del 50,55% contro una media regionale di 13,90 euro e del 24,16%. Sono, comunque, sempre più basse le rette giornaliere massime in media sul nostro territorio: se qui si spende 60,28 euro, a Milano la cifra è di 93,29 euro, nelle Rsa dell’Ats Brianza 80,70, in quelle dell’Ats Insubria 78,96.


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