Romegialli-Saraceno, fusione che scotta  «Numeri ridotti, unirsi è una soluzione»
Futuro tutto da decidere per l’istituto tecnico di Morbegno

Romegialli-Saraceno, fusione che scotta

«Numeri ridotti, unirsi è una soluzione»

Il preside dell’istituto tecnico analizza l’ipotesi di accorpamento respinta dal collega. «Crescita zero per la scolarità in valle, le iniziative per rafforzarsi possono non essere decisive»

Piccole e medie realtà scolastiche, con poche classi, pochi studenti e ipotesi di accorpamento tra istituti superiori: a Morbegno parla il Saraceno. Dopo la dura presa di posizione resa nota venerdì dall’Ipsia Romegialli, il professionale cittadino contrario a ogni ipotesi di unificazione tra scuole, arriva la replica, pacata e realista del preside dell’Istituto tecnico. Sua una disamina sul tema “dei numeri”. «I poli scolastici che non raggiungono i 400 iscritti – spiega Antonino Costa, preside del Saraceno – vengono “accorpati”, si fondono e si crea un’unica direzione». «Anche noi – precisa – come l’Ipsia Romegialli, come tanti altri ci stiamo ponendo il problema di come far fronte a questo: ci stiamo dando da fare per rafforzare il quadro delle nostre iscrizioni». «Si sa – aggiunge – che gli istituti scolastici per non perdere l’autonomia e conservare il proprio dirigente, il direttore amministrativo, devono avere un certo numero di studenti nei corsi, una soglia minima. Noi – aggiunge – a quella soglia siamo in realtà molto vicini. Nonostante ciò abbiamo chiesto all’Ufficio scolastico provinciale in quest’anno di attivare sul 2016, 2017 un nuovo indirizzo formativo». «Avremo a breve la risposta e sapremo se al Saraceno si potrà nel prossimo futuro proporre un diploma per Tecnico turistico. Se la risposta sarà affermativa, credo che non avremo problemi a portarci oltre lo sbarramento dei 400 iscritti». Costa fornisce anche una lettura diversa della situazione: «Non vorrei che tutti questi sforzi lodevoli finissero per mantenere realtà formative importanti in una situazione di continua incertezza, andando a sfiorare spesso quella condizione che ti porta a essere sovradimensionato rispetto agli effettivi, di conseguenza da “dimensionare” e accorpare».

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