«Romegialli, numeri da accorpamento»
L’ingresso dell’istituto Romegialli

«Romegialli, numeri da accorpamento»

Interviene il dirigente dell'istituto Saraceno: «Contano solo le iscrizioni e noi siamo in crescita». A giorni la decisione del Pirellone

“Vespaio” Romegialli. A Morbegno ieri è stata la giornata delle reazioni dopo la presa di posizione e gli appelli alle istituzioni della dirigenza dell’Ipsia, istituto professionale, e dopo un incontro convocato dagli studenti con la preside.

A giorni gli uffici regionali ratificheranno con un ultimo “passaggio” l’accorpamento del Romegialli all’Itcg, istituto tecnico Saraceno. Tutto sembra deciso, ma al Romegialli di “accorpamento” non ne vogliono sentire parlare. E ci sono stati pronunciamenti contro la nuova organizzazione.

Ieri sono intervenuti sulla questione il preside del Saraceno Antonino Costa, e l’assessore all’Istruzione del Comune di Morbegno C laudio D’Agata. Costa ha parlato della propria scuola, a cui il Romegialli andrebbe “accorpato” e portato alcune precisazioni: «Dal Romegialli – ha detto – arrivano domande con accenti polemici, che ci tirano in ballo, tirano in ballo la nostra scuola. È stato chiesto per quale ragione ad essere accorpato al Saraceno, sia il Romegialli, e non viceversa. Va precisato – ha continuato il dirigente – che l’accorpamento non è una misura casuale, ma è conseguenza di una penuria di iscrizioni. Il nostro istituto, occorre dirlo, non è mai andato oltre la soglia stabilita dalla Regione per garantirsi l’autonomia organizzativa. Al contrario – precisa – e lo dico senza nessuna nota polemica, il Romegialli sono due anni che è sottodimensionato e ha una dirigenza “condivisa” con un preside “reggente”, che opera anche in altra scuola, in questo caso, a Delebio. Tengo anche a precisare – ha poi chiarito – che io non ho alcuna prevenzione nei confronti dell’Ipsia Romegialli, ho insegnato in quell’istituto per oltre sei anni, e ne sono stato anche dirigente. E quindi posso parlare con assoluta schiettezza. Le scelte di riorganizzazione sulle scuole superiori tengono conto solo dei numeri: noi ad esempio – ha sempre detto Costa – come istituto tecnico riscontriamo indici di crescita: con 93 iscrizioni alle classi prime, abbiamo più di 20 studenti rispetto allo scorso anno, e dovremmo accogliere una popolazione scolastica di 400 persone. Numero-soglia definito dalla Regione per mantenere la propria autonomia. Questi sono i numeri, il professionale cittadino è una ricchezza, la collaborazione è dovuta, e in ogni caso – ha aggiunto – per fugare qualsiasi timore, come preside del Saraceno non mi sottrarrei a nessun confronto, con i colleghi dirigenti, i docenti, il consiglio di istituto e eventualmente anche con il comitato studentesco».


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