Ritorno tra i banchi dopo le feste  «I ragazzi non ce la facevano più»
Sondrio, protesta dei genitori in piazza Garibaldi contro la didattica a distanza

Ritorno tra i banchi dopo le feste

«I ragazzi non ce la facevano più»

La preside Meago: «Tutto predisposto per riprendere in sicurezza anche i laboratori. Attività per chi deve recuperare le materie, la parte più importante sono i rapporti relazionali»

Non vedono l’ora di riaccogliere gli studenti a scuola all’istituto comprensivo Sondrio Centro e, prima del lungo fine settimana pasquale, si sono dati da fare attaccando in ogni classe cartelli di benvenuto.
Rivolti ai bimbi, ai ragazzi. Dai piccoli della scuola dell’infanzia, fino ai più grandi di prima media, gli alunni, quando torneranno in classe mercoledì 7 aprile come disposto dall’ultimo decreto Draghi, troveranno il messaggio di bentornato, affisso ieri dai bidelli, come racconta la preside Ombretta Meago.

Attività extra curricolari

«Siamo felicissimi che ritornino - dichiara a nome di tutto lo staff docenti e del personale, oltre che a nome suo -. Ci sarebbe tanto piaciuto riabbracciare anche i ragazzi di seconda e terza media, ma purtroppo per loro bisognerà ancora attendere. In queste ore – venerdì mattina per chi legge, nda – i collaboratori scolastici stanno attaccando in ogni aula un cartellone per dare loro il benvenuto».

Un modo simpatico per riprendere e proseguire - questo l’auspicio di Meago, come di tanti suoi colleghi – senza più interruzioni sino alla meta. Sino all’8 giugno, quando suonerà la campanella che sigla la fine di un anno che ha dovuto fare ancora i conti con la pandemia, tra quarantene, Didattica digitale integrata e sospensioni delle attività in presenza.

«Abbiamo già predisposto anche la ripresa delle attività collaterali, come ad esempio i corsi di recupero e potenziamento per i bambini e ragazzi stranieri. Sono state pianificate le iniziative laboratorali in presenza per i fortunati che potranno essere a scuola e viverla in prima persona».

Gli orari

Per gli studenti di seconda e terza media non mancheranno i percorsi extra curricolari, ma dovranno ancora essere veicolati attraverso la piattaforma Meet di Google Classroom: «Anche per questi ragazzi sono stati organizzati corsi di recupero, già concordati con le famiglie sulla scorta degli esiti del primo quadrimestre».

Attività destinate a chi ha alcune insufficienze da recuperare in pagella, relative alla prima parte dell’anno scolastico: «Tra aprile e maggio ci saranno 15 ore dedicate al recupero, un paio di ore ogni settimana, per ora in streaming – prosegue Meago -. Poi abbiamo promosso anche uno sportello didattico per l’inglese, coordinato da docenti della disciplina destinati al potenziamento». In questo caso saranno i ragazzi che potranno iscriversi, «ogni mercoledì, dalle 14,30 alle 15,30. Un docente sarà a disposizione delle classi seconde e uno per le terze».

Presidi, docenti, famiglie, ma soprattutto bambini e ragazzi vogliono ritornare alla normalità: «Queste ultime settimane sono state pesanti per tutti - conclude - . In primis per gli alunni che davano segni di grande stanchezza, manifestando più di una difficoltà. Al di là della didattica, che non si è mai interrotta grazie al grande impegno dei professori, agli studenti l’aspetto che è mancato di più senza ombra di dubbio è stato quello relazionale. E vedere che anche i piccoli dell’infanzia hanno portato di tanto in tanto i loro disegni all’entrata della Segantini testimonia il loro affetto per la scuola».


© RIPRODUZIONE RISERVATA