Ritardi con i vaccini Pfizer  «Ma per i richiami ci sono»
Ci sono i vaccini per il primo giro di richiami

Ritardi con i vaccini Pfizer

«Ma per i richiami ci sono»

Ats tranquillizza dopo i problemi di consegna delle dosi In corso la raccolta delle pre adesioni dei medici di base disposti a vaccinare

«La prima fase della vaccinazione anti Covid destinata agli operatori della sanità e agli ospiti delle Rsa si concluderà senza intoppi, in provincia di Sondrio. Tradotto, tutti coloro che hanno ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer dal 4 gennaio in avanti, riceveranno anche la seconda».

Ad assicurarlo è Ats della Montagna, in capo alla quale è la governance della campagna vaccinale più massiccia e massiva di tutti i tempi, e che si è premurata di tenere da parte le dosi utili a garantire il completamento della vaccinazione, considerato che diventa efficace dopo sette giorni almeno dalla somministrazione della dose di richiamo, effettuata fra il 19° e il 23° giorno dopo la prima.

E siccome le forniture Pfizer languono, non sono, per la precisione, in linea con il calendario condiviso con Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid, la rassicurazione giunta, ieri, dai vertici di Ats è importante e tranquillizzante.

Per tutti gli operatori sanitari, i tecnici, gli amministrativi, le addette alle pulizie dipendenti dalle cooperative dei nostri ospedali, il personale di Ats, i medici di base e i pediatri di famiglia, i medici di continuità assistenziale e i medici Usca, addetti alle visite ai pazienti Covid nelle loro case, i soccorritori di Areu e quelli delle “Croci”, e, ultimi, ma non ultimi, tutti gli ospiti e gli operatori delle 21 case di riposto della nostra provincia.

Uno stuolo di persone per le quali la campagna è partita, a tambur battente, il 4 gennaio scorso, si è conclusa ieri, per riprendere, con la seconda somministrazione, da lunedì 25 gennaio.

Perfettamente rispettata la scaletta, con 9.360 dosi di vaccino consegnate ai centri hub di conservazione di Asst, delle quali 2.300 somministrate al personale dipendente e delle cooperative che operano, regolarmente, nelle strutture sanitarie, mentre ancora parziale è il dato totale, comprensivo, cioè anche delle dosi andate ai medici di base e al personale del soccorso. Siamo rimasti al dato di sabato 16 gennaio, che dava in 3.154 le dosi somministrate dai centri vaccinali Asst, e in 2.479 quelle consegnate alle Rsa della nostra provincia. Aggiornamenti, al riguardo, sono attesi da Ats della Montagna nei prossimi giorni.

Così, come, attesi, sono ragguagli in ordine all’avvio della seconda fase della campagna vaccinale, quella appannaggio dei “grandi anziani”, cioè gli over 80, e delle persone fragili e pluripatologiche, residenti sul territorio, e quella relativa alla vaccinazione degli ospiti ed operatori delle Residenze sanitarie per disabili, di Nuova Olonio, Ardenno e Tirano, dei centri diurni per disabili, delle case alloggio e comunità protette a bassa intensità assistenziale. Le preadesioni, al riguardo, sono già state raccolte dalle strutture coinvolte, anche se, altre, ne mancano all’appello.

«Siamo in attesa di conoscere i tempi delle prossime forniture di vaccino - assicurano da Ats -, solo allora potremo partire con la seconda fase della campagna».


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