Risveglio con freddo e neve  Una cornice bianca sui monti
La costiera dei Cech innevata in Bassa Valle

Risveglio con freddo e neve

Una cornice bianca sui monti

Precipitazioni fino a 600 metri. Rimandata l’apertura della strada che conduce al passo dello Stelvio.

Un crollo delle temperature e fitte nevicate si sono verificate, nel corso della notte tra sabato e domenica, in Valtellina e Valchiavenna, dove il limite delle precipitazioni nevose si è abbassato sino ai 600 metri.

Diverse le località della provincia più a Nord della Lombardia che ieri mattina si sono risvegliate ammantate di bianco, con paesaggi decisamente invernali più che primaverili. Nel corso della giornata, poi, la situazione è andata migliorando e lo spettacolo della neve primaverile sui monti ha fatto da cornice a una domenica di maggio decisamente particolare per quanto riguarda il meteo. Alcuni passi alpini sono transitabili soltanto con catene montate, altri sono chiusi, come lo Spluga (ne parliamo in un servizio nella pagina della Valchiavenna, segnalando come la chiusura, sul versante italiano, non fosse segnalata). Torna, sulle Alpi, il pericolo valanghe, ora a indice 3 su una scala europea di cinque gradini.

È stata, infine, rimandata l’apertura della strada che conduce al passo dello Stelvio. Con largo anticipo, a seguito del sopralluogo effettuato nei giorni scorsi e a causa delle previsioni meteo non favorevoli, è stato annunciato il rinvio dell’apertura della strada statale 38 dello Stelvio - versante lombardo. La data prevista, il 18 maggio, era stata pubblicizzata da uffici turistici e alberghi anzitempo proprio nell’ottica di destagionalizzare l’offerta turistica e di programmare e informare per tempo circa le diverse aperture dei passi più importanti e più ambiti del turismo estivo. Nell’informare di questo slittamento di data Bormio Marketing, l’ufficio turistico comprensoriale, ha comunicato che informerà utenti ed operatori non «appena riceveremo indicazioni sulla nuova data di apertura».


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