«Rischi e danni ambientali»: il Cai in Valle boccia l’heliski
Proteste contro l’heliski lo scorso anno ad Arcoglio

«Rischi e danni ambientali»: il Cai in Valle boccia l’heliski

Parere negativo sull’accordo tra imprese e Comune di Torre. «No all’uso di aerei, elicotteri, motoslitte per finalità ludico-sportive».

Il consiglio direttivo della sezione valtellinese del Club alpino italiano ha espresso parere negativo sulla pratica dell’heliski sul territorio del Comune di Torre di Santa Maria, così come prevista nell’accordo siglato, lo scorso aprile, fra il Comune medesimo e l’Associazione temporanea di imprese (Ati) formata da Funivia al Bernina, Scuola sci Valmalenco, Elitellina e Monterosa Travel.

Una decisione, quella del consiglio direttivo del Cai valtellinese, che consegue a un’ampia discussione sviluppatasi in seno a questo consesso, al termine della quale è stato ribadito «che il problema relativo all’uso dell’elicottero per il trasporto in quota di sci alpinisti – è scritto in delibera – è affrontato nel Nuovo Biodecalogo del Club Alpino Italiano, al punto 4, dedicato al “turismo in montagna”, ultimo capoverso de “Il nostro impegno”, in cui è detto che occorre “contrastare o, comunque, scoraggiare l’uso di aerei, elicotteri, motoslitte, per finalità ludico-sportive”. È vero – prosegue la delibera del Cai di Sondrio – che nel Nuovo Biodecalogo non vi è un esplicito riferimento all’heliski, però, nell’inciso, viene espressa una posizione più generale rispetto alle iniziative ludico-sportive, nelle quali si ritiene rientri anche la pratica dell’heliski».


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