Martedì 17 Giugno 2014

Risarcimento, Castione trema

Dovrebbe sborsare sei milioni

Una questione decisamente spinosa quella che si trova ad affrontare il Comune di Castione

Risarcimento a sei zeri per il Comune di Castione: sono oltre sei i milioni di euro che il municipio retico dovrebbe dare ad Energia Ambiente. Una questione spinosa, tuttora aperta, che si trascina da anni e che pesa come una spada di Damocle sull’amministrazione comunale, chiamata ora ad un risarcimento danni in seguito all’azione risarcitoria intrapresa dalla spa ravennate che ha realizzato la centralina idroelettrica sul torrente Bocco, il cui collaudo definitivo risale al gennaio del 2010.

L’autunno scorso così si espresso il tribunale delle acque di Milano e la sentenza, che è stata resa pubblica solamente lo scorso maggio, stabilisce «che il Comune di Castione, sulla base di tutti gli atti e dei vari procedimenti che ci sono stati, deve risarcire più di sei milioni di euro ad Energia Ambiente» spiega il sindaco Massimiliano Franchetti. Una sentenza di fronte alla quale il Comune però non intende fermarsi: non sventola bandiera bianca, ma va avanti, stando a quanto licenziato di recente dalla giunta comunale. «Convinti della buona fede e della bontà di chi ha operato prima di noi - le parole del primo cittadino si riferiscono sia agli amministratori che l’hanno preceduto, che al personale del Comune, così come ai legali -, di chi si è opposto a questo progetto per cercare di evitare che ci privassero di risorse idriche del territorio, andiamo avanti con il secondo grado di giudizio e facciamo ricorso al tribunale superiore delle acque di Roma».

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