Ripristino danni nei boschi, la Valmalenco lancia l’Sos
Il cavo Telecom è in posizione pericolosa, vicino alla strada

Ripristino danni nei boschi, la Valmalenco lancia l’Sos

L’Unione dei Comuni chiede al Comune di Sondrio, all’ente montano e alla Provincia di attivarsi al più presto.

Il 26 marzo scorso l’Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco ha inviato una lettera al comune di Sondrio per spronarlo ad attivarsi con la Comunità Montana, che è l’ente delegato da Regione Lombardia per coordinare gli interventi di ripristino dei danni ai boschi.

I danni sono quelli provocati dalla forte ondata di maltempo del 29 ottobre 2018. Quel giorno, pesanti piogge e raffiche di vento fortissime provocarono la caduta di numerose piante sulla provinciale che porta in Valmalenco, tra il bivio per Arquino e il ponte del Valdone. La valle rimase isolata per un giorno e la linea telefonica aerea fu danneggiata. L’ente proprietario di quel tratto di strada - la Provincia - intervenne immediatamente, in ventiquattro ore ripristinò la viabilità e mise in sicurezza la sede stradale.

Da allora però nient’altro è stato fatto: «A oggi sono ancora evidenti i danni provocati da quell’eccezionale ondata di maltempo - scrive il presidente dell’Unione Danilo Bruseghini -. Tante piante giacciono ancora a terra, altre sono in un evidente stato di stabilità precaria; anche il cavo Telecom risulta pericolosamente a terra in diversi punti, e in equilibrio instabile in altri; i rischi per il transito in sicurezza da parte delle autovetture sono evidenti; allo stesso tempo, l’impatto visivo è sicuramente desolante». Le amministrazioni di tutti i comuni della Valmalenco hanno ricevuto molte lamentele da parte dei cittadini ed ecco spiegato l’invio - a nome dell’Unione - di una lettera al comune di Sondrio, alla Comunità Montana e alla Provincia, «affinché vengano attivate le necessarie azioni di messa in sicurezza del versante attraverso il ripristino della linea Telecom - i cui cavi sono ancora pericolosamente a terra - e il taglio e la pulizia del materiale legnoso», conclude Bruseghini.


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