«Ripristinate il Morelli  Poi possiamo dialogare»
Da sinistra, Ilaria Peraldini, Giuliano Pradella, Ezio Trabucchi, il prefetto Salvatore Pasquariello e il capo di gabinetto Guglielmo Borracci (Foto by gianatti)

«Ripristinate il Morelli

Poi possiamo dialogare»

Sanità Una delegazione dell’Alta Valle ha incontrato a Sondrio il prefetto

che ha chiesto un report. Peraldini: «Ok la mediazione, ma non arretriamo»

Sondrio

Sì al dialogo con tutti i sindaci, ma sulla base di un presupposto chiaro «che le Alte specialità e tutti i servizi presenti al Morelli in epoca pre Covid tornino al loro posto».

Il punto di non ritorno, è questo, ed è stato ribadito, ieri, da Ilaria Peraldini, sindaco di Sondalo, convocata in Prefettura in rappresentanza di tutti i sindaci dell’Alta Valle, per rappresentare le loro istanze rispetto ad un riassetto della sanità di montagna che non soddisfa, per niente, le loro aspettative.

«L’incontro col prefetto Salvatore Pasquariello è stato proficuo - ha aggiunto il sindaco - ci ha esortato al confronto coi colleghi sindaci ed a lasciare aperta la porta al dialogo, cosa che non mancheremo certamente di fare, tuttavia, non possiamo arretrare di un passo rispetto al ripristino delle Alte specialità e dei contenuti originari del Morelli. Sul punto, peraltro, abbiamo notato esservi anche delle condivisioni sempre più marcate, da parte di tanti sindaci».

Apprezzamento per l’intervento del prefetto è stato espresso anche da Giuliano Pradella, referente del gruppo tecnico-scientifico del “Comitato a difesa della sanità di montagna”, e da Ezio Trabucchi, avvocato dello stesso Comitato.

«Abbiamo rappresentato al prefetto Pasquariello la situazione in cui versa la nostra sanità - ha commentato Trabucchi, a fine incontro -, mai in caduta libera come ora rispetto agli standard qualitativi e all’offerta ospedaliera, con l’ospedale di Sondalo, praticamente, fuorigioco, e Sondrio al collasso. Faremo tutto il possibile per consegnare al prefetto, nel tempo stabilito, il report con esempi concreti della situazione-limite venutasi a creare, rendendoci disponibili, certo, a discutere della situazione di emergenza sanitaria in essere, nei tavoli istituzionali allestiti, fermo restando che, va detto, ve ne sono pure troppi. Il tema è talmente delicato e decisivo - ha aggiunto Trabucchi - che va discusso in un “unicum”».

«La situazione è grave, il malcontento è forte, - ha sottolineato Trabucchi - tant’è che un fermento simile, in Alta Valle, arrivo a ricondurlo, soltanto, al post alluvione del 1987».


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