Rinviata la riapertura della Forcola

E intanto rientra l’allerta per il Ruinon

È rimasto chiuso il passo della Forcola.

La riunione e il sopralluogo effettuati ieri mattina dalla Polizia Locale di Livigno, con le autorità svizzere e i titolari della ditta che provvede alla manutenzione della strada, hanno portato alla decisione di rinviare la decisione di riapertura a questa mattina. «Era troppo caldo ed il rischio di valanghe concreto per poter riaprire –rivela il sindaco di Livigno, Damiano Bormolini che, pur non essendo in paese, ha seguito in costante collegamento telefonico l’evolversi della situazione-. Questa mattina in un orario precedente a quello di ieri sarà effettuato un altro sopralluogo». Tutto è affidato al termometro. Se la colonnina di mercurio dovesse scendere, l’abbassamento della temperatura andrebbe a scongiurare il rischio di nuove valanghe sulla strada e quindi potrebbe essere dato il via libera alla circolazione. Il Passo della Forcola è chiuso da mercoledì mattina intorno alle 6, quando un tratto della strada prima della galleria verso Livigno è stato trovato ostruito da una valanga caduta durante la notte. L’opera di pulizia della sede stradale già in quella mattinata aveva permesso ai gestori dei due rifugi presenti nella zona di poter tornare nuovamente a Livigno. Ma l’intensa nevicata di mercoledì, ben quaranta i centimetri di neve caduti, ed il rischio di nuove valanghe aveva portato alla chiusura del passo, anche perchè una valanga era scesa anche sul versante svizzero della Forcola. Questa mattina sarà effettuato quindi il nuovo tentativo di riapertura. In attesa che Livigno possa conoscere il destino della Forcola, la Valfurva intanto tira un sospiro di sollievo per la frana del Ruinon. «Già dalla serata di giovedì lo stato di allerta è rientrato»- afferma il primo cittadino, Angelo Cacciotto. Lo stato di allerta durava da martedì sera quando l’abbondante pioggia aveva fatto scattare l’allarme da parte della Protezione Civile regionale. Da quel momento era in allerta anche il gruppo di protezione civile della Valfurva. Il rischio di chiusura della strada provinciale verso Santa Caterina in caso di dati allarmanti riguardo il movimento della frana era concreto.

Ma il miglioramento delle condizioni meteo ha permesso di evitare il provvedimento restrittivo da parte della Provincia. Pericolo scampato per il momento, ma il Ruinon resta una minaccia costante in caso di maltempo duraturo, almeno finché le opere di messa in sicurezza previste da Regione Lombardia non saranno eseguite. Ma passerà l’inverno prima di vederle iniziate. n P. Ghi.


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