Rilevatore di velocità in via Volta  Il prefetto approva, Chiavenna lo piazza
Via Volta è un lungo rettilineo che invita ad andare veloci

Rilevatore di velocità in via Volta

Il prefetto approva, Chiavenna lo piazza

Nel corso del 2019 sarà installato il dispositivo per “frenare” la corsa delle auto. Trussoni: «Iter lungo, ma il quartiere presto sarà più sicuro». Multe a chi supera i 50 orari.

Il prefetto ha detto sì al rilevatore di velocità su via Volta. Il provvedimento era atteso da tempo e finalmente è arrivato. L’amministrazione comunale di Chiavenna potrà inserire lungo il tracciato della Provinciale Trivulzia, ma di competenza del Comune, che attraversa una zona densamente abitata del suo territorio un sistema per rilevare la velocità e punire, senza bisogno di fermare i veicoli, chi supera il limite di 50 chilometri orari.

«C’è voluto molto tempo ma siamo riusciti ad avere il decreto prefettizio che ci consente di mettere sulla strada un rilevatore di velocità- commenta l’assessore alla viabilità Davide Trussoni - . Questo verrà anche incontro alle richieste della cittadinanza che in passato aveva anche organizzato una petizione su questo tema. Garantirà più sicurezza a chi percorre la strada e soprattutto a chi la attraversa. Il rilevatore arriverà durante il 2019».

La zona è effettivamente pericolosissima. Un lungo rettilineo che entra in città e che induce a schiacciare troppo sull’acceleratore e che, soprattutto, taglia in due tutta l’area residenziale del territorio comunale. Tra Bette e i Raschi. Basti pensare che a Bette ci sono tutte le scuole dell’istituto Garibaldi per rendersi conto del transito di pedoni. Le ultime proteste risalgono alla scorsa estate, quando gli abitanti della zona segnalarono auto in transito con velocità anche superiori ai 100 chilometri orari.

In passato qualche cosa è stato fatto. Ad esempio la collocazione di un semaforo intelligente a chiamata. Si pensava che avrebbe contribuito a far calare la velocità, ma così non è stato. Il nuovo sistema sarà messo a ridosso del cartello che segnala l’inizio dell’abitato della città, separata da Mese dall’alveo del torrente Liro. Si tratterà di una postazione fissa, senza la necessità della presenza di un operatore di polizia.

Un passaggio che, come rilevato dal prefetto Giuseppe Mario Scalia è necessario visto che «la contestazione immediata risulta per motivi oggettivi difficoltosa e pericolosa per il personale operante». Non è questa l’unica novità per via Volta. Il Comune di Chiavenna ha inserito a bilancio 90 mila euro per il tanto atteso secondo lotto dei lavori di asfaltatura dei 900 metri di strada. Il primo lotto, quello più vicino al centro della città, è stato realizzato cinque anni fa.

Poi una lunga attesa per trovare le risorse necessarie. Nel frattempo la pavimentazione è andata degradandosi in modo molto pesante, tanto da essere insicura. Soprattutto per i mezzi, motorizzati o meno, a due ruote.


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