Riforma del Parco nazionale dello Stelvio: «Funzioni alla Regione Lombardia»
Insegnanti a scuola di natura al Parco dello Stelvio

Riforma del Parco nazionale dello Stelvio: «Funzioni alla Regione Lombardia»

Ugo Parolo: «Si tratta di una legge rivoluzionaria, perché, per la prima volta, la nostra Regione viene posta, dal punto di vista dell’autonomia gestionale, sullo stesso livello delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Nuove modalità di gestione per il Parco nazionale dello Stelvio e per la prima volta anche Regione Lombardia assume un ruolo di primo piano. È quanto stabilito dalla legge, approvata oggi a maggioranza, che recepisce l’Intesa sottoscritta l’11 febbraio 2015 da Regione Lombardia con il ministero dell’Ambiente, il ministero Affari Regionali, la Provincia di Trento e la Provincia di Bolzano.

Tra i punti principali del provvedimento, illustrato in aula dal Consigliere Alessandro Sala (Lista Maroni), la decisione di affidare la responsabilità della gestione agli enti territoriali e la creazione di un Comitato di coordinamento e di indirizzo. Viene previsto inoltre che, in attesa della revisione dei rapporti finanziari tra Stato e Province autonome, le spese di gestione ordinaria della parte lombarda del Parco saranno a carico delle Province autonome di Trento e Bolzano. Con deliberazione della Giunta regionale vengono istituiti, due organismi: la Consulta del Parco, espressione della società civile e degli enti locali, che si esprime sulle politiche di conservazione e sulle strategie di sviluppo del Parco, e il Comitato dei Comuni, i cui compiti sono il piano delle attività, il piano del Parco, il regolamento e le modifiche al perimetro.

«Si tratta di una legge rivoluzionaria, perché, per la prima volta, la nostra Regione viene posta, dal punto di vista dell’autonomia gestionale, sullo stesso livello delle Province autonome di Trento e Bolzano. Questo avviene a seguito di una intesa sottoscritta l’ 11 gennaio 2015 tra Regione Lombardia e le Province autonome di Trento e Bolzano e il Ministero dell’Ambiente grazie alla quale la gestione del Parco viene trasferita ai relativi territori di competenza, Trento, Bolzano e Lombardia». A dichiararlo è Ugo Parolo, sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l’Europa e Programmazione negoziata, commentando la legge sul Parco Nazionale dello Stelvio, approvata questa mattina nella seduta di Consiglio regionale.

«La legge entrerà in vigore dal 1 gennaio - precisa Parolo - e, da quel momento, cesserà di esistere il Consorzio che ha gestito il Parco nazionale dello Stelvio. Ricordo che questo Consorzio era gestito da 60 persone, mentre oggi ci sarà, per la parte lombarda, solo una persona, nella figura del direttore, che lo gestirà in accordo con il territorio e la rappresentanza dei sindaci. Avremo una gestione più vicina al territorio - sottolinea il sottosegretario - più attenta alle necessità dei cittadini che abitano nel Parco, ma anche più snella e agile nel proporre strumenti e atti concreti di valorizzazione di un’area così naturale e importante come questa, pur sempre in conformità alla legge quadro sui Parchi e alle zone protette».


© RIPRODUZIONE RISERVATA