Ricoveri raddoppiati  Senza vaccino in 9mila
Il reparto Covid al Morelli di Sondalo

Ricoveri raddoppiati

Senza vaccino in 9mila

Al Morelli 13 degenti Covid, erano solo 5 Saporito: «Prime dosi sono in calo bisogna immunizzarsi»

Tredici ricoveri al centro Covid Morelli di Sondalo rispetto ai cinque della scorsa settimana non depongono a favore di un contenimento dell’emergenza sanitaria. Anzi, confermano il peggioramento di cui abbiamo dato conto già ieri, e che si traduce in un quarto posto fra le province lombarde in termini di incidenza del contagio.

Ieri il dato di Sondrio e provincia era pari a 61.9 (casi in sette giorni ogni 100 mila abitanti), di poco inferiore ai 66.3 di Monza e Brianza, ai 69.8 di Varese e ai 74.4 di Lodi. E non deve consolare il fatto che i parametri fossero leggermente migliori dell’altro ieri perché il dato è mobile e dipende dagli andamenti giornalieri.

Il fatto che ieri i nuovi casi nella nostra provincia siano stati solo 9 contro i 30 di giovedì e i 23 di mercoledì, ha comportato una riduzione dell’incidenza rispetto ad altri territori in cui il contagio si è mantenuto alto, come Milano, Varese, Brescia e Monza, per un complessivo di 1.103 positivi in Lombardia, con un tasso di positività dell’1,1%, sullo 0,8 del giorno precedente.

La guardia resta comunque altissima, soprattutto in Asst Valtellina e Alto Lario, impegnata su più fronti fra vaccinazioni, tamponi, e cura dei malati Covid. «Siamo vigili - afferma Tommaso Saporito, direttore generale -. L’aumento dei contagi che si registra a livello nazionale e lombardo deve convincere tutti ad adottare le misure necessarie, a cominciare dalla vaccinazione, l’arma più potente che abbiamo per contrastare la pandemia. Sia che si tratti di prima, come di terza dose, l’auspicio è che i cittadini si prenotino presso i nostri centri vaccinali in modo da proteggere se stessi e la comunità intera».

Al riguardo, la percentuale dei vaccinati con prima dose in provincia di Sondrio è alta, ancor più se raffrontata con altre province, perché sfiora il 93%, ma restano scoperte ancora 9mila persone.

«Dopo l’incremento registrato fra la fine di settembre e l’inizio di ottobre - precisano da Asst -, ora, le prenotazioni per prime dosi, sono in calo. Questa settimana, considerando tutti i centri vaccinali, ne sono state somministrate circa 300, ma per la prossima ci sono solo 200 posti già occupati. Asst, comunque, monitora quotidianamente le agende, pronta ad aumentare gli slot per soddisfare tutte le richieste e permettere alle persone che decidono di vaccinarsi, di farlo in pochi giorni».

E’ sempre bene ricordare al riguardo, che il personale sanitario e gli over 60 possono recarsi agli hub vaccinali anche senza prenotazione. Bene, poi, la campagna per le terze dosi, tenuto conto che ad or, hanno aderito 8.500 persone, di cui 5.500 ultra ottantenni. Al riguardo sono aperte le prenotazioni per over 60, persone fragili, operatori della sanità e per tutti coloro, dai 18 anni in su, vaccinati nel primo ciclo con Johnson & Johnson.

I test

Terzo filone di attività, sempre in essere, quello riferito alla ricerca del Covid, cioè all’effettuazione dei tamponi nei drive through di Asst. «Quelli richiesti dalle persone non vaccinate per ottenere il Green pass - dicono dall’azienda socio sanitaria locale - sono una cinquantina al giorno, su un totale di 200, che però sta aumentando, per effetto della nuova circolare ministeriale sulle scuole che prevede il tampone per tutti i compagni di classe in presenza di un positivo, per evitare la quarantena. In aumento, infine - concludono da Asst - anche i contagi segnalati da Ats e dai medici di medicina generale».


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