Riapre l’asilo, vigili “avvisati”: «I bimbi entrano se vaccinati»
Ci sono bambini non vaccinati ma non si sa sono figli di “free-vax”

Riapre l’asilo, vigili “avvisati”: «I bimbi entrano se vaccinati»

Chiavenna, scuola e Comune dichiarano la loro preoccupazione per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale.

«Conosciamo la situazione e qualche timore evidentemente c’è. Abbiamo provveduto ad avvisare il comando di polizia locale nel caso ci sia necessità. Speriamo non si verifichino episodi spiacevoli».

La questione emersa nei giorni scorsi relativa alla paventata ipotesi di contravvenire, oltre che alla legge, alla circolare emanata dalla dirigenza scolastica dell’istituto Bertacchi e cercare di far entrare domani i bambini della scuola dell’infanzia Novi non in regola con la documentazione riguardante l’obbligo vaccinale da parte di alcuni genitori, è finita anche sul tavolo dell’amministrazione comunale di Chiavenna. A fine agosto la circolare diffusa dalla dirigente scolastica della Bertacchi Eliana Giletti, che ha dichiarato di essersi confrontata su questo punto anche con i colleghi degli altri istituti e con la dirigenza scolastica provinciale, era stata chiara: non si entra fino a quando la documentazione sarà in regola. Qualche preoccupazione per quanto potrà avvenire domani esiste, soprattutto perché alcuni genitori avrebbero “minacciato” di voler far entrare i bambini lo stesso a scuola: «La cosa peggiore – commenta il vicesindaco e assessore alla polizia locale Davide Trussoni – sarebbe quella di dar vita a scene poco gradevoli di fronte ai bambini. Ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti».

Da quanto si è capito in Valle il caso riguarderebbe solo questa scuola dell’infanzia. L’unica ad aver richiamato le famiglie all’ordine tramite una circolare, nonché ripetuti contatti telefonici. Esistono alcune situazioni marginali in altri istituti, confermati ad esempio al comprensivo di Novate Mezzola dall’ex dirigente scolastico, da ieri mattina trasferito nelle Marche, Enrico Piasini. Si tratta di casi di famiglie che non hanno ancora vaccinato i figli, ma hanno inviato la raccomandata per l’incontro con Ats. Ovviamente non si può sapere se si tratta di bambini immunodepressi, già immunizzati per aver contratto le malattie ed essere guariti, oppure appartenenti a famiglie, i cosiddetti no-vax o free-vax, che si battono contro l’obbligo vaccinale imposto dalla legge.


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