Re è il nuovo questore cittadino  Acquaviva si trasferisce a Pavia
Il questore Gerardo Acquaviva

Re è il nuovo questore cittadino

Acquaviva si trasferisce a Pavia

Cambio al vertice, il dirigente superiore in arrivo a Sondrio prestava servizio nella vicina Monza.

È Angelo Giuseppe Re il nuovo questore di Sondrio. Da aprile prenderà il posto di Gerardo Acquaviva, che lascia la Valtellina per la prestigiosa sede di Pavia, non troppo lontano da Sondrio e, in ogni caso, sempre in Lombardia.

Anche Re non dovrà fare un viaggio molto lungo per raggiungere la sua nuova sede: attualmente è vice questore a Monza, incarico che ha ricoperto per quasi cinque anni.

Siciliano di Agrigento, 58 anni, ha vissuto per molti anni nel capoluogo della Brianza: dal ’92 al 2000 come dirigente e, nel periodo più recente, come primo dirigente.

Ottenuta di recente la promozione alla qualifica di dirigente superiore, dai primi di aprile sarà a Roma per un corso di aggiornamento di tre settimane all’Istituto superiore di Polizia di Roma. A quel punto potrà raggiungere la sua nova sede. Nel curriculum professionale del nuovo questore c’è un po’ di tutto: dalla lotta alla diffusione delle sostanze stupefacenti ad alcune delicate indagini in materia di abusi su donne o minori, reati per i quali è particolarmente attento. Ma in tutti gli anni vissuti a Monza il dirigente ha maturato anche una profonda esperienza nel campo dell’ordine pubblico. Basti pensare alle misure di sicurezza che devono essere garantite in occasione dei gran premi di Formula Uno.

In provincia di Sondrio incontrerà una situazione operativamente più semplice, ma con delle particolarità uniche o quasi. Come gli interventi della polizia sulle piste da sci, per esempio. Oppure il fatto di operare in una terra di confine, con tanto di Polizia di frontiera.

Gerardo Acquaviva, dal canto suo, lascia Sondrio dopo neanche tre anni dal proprio arrivo. Era giunto in Valle nel giugno del 2016. Un pezzo grosso dell’amministrazione della polizia: due lauree, ha ottenuto importanti attestati nelle città in cui ha prestato servizio. Mesagne, in provincia di Brindisi, lo ha nominato cittadino onorario, Jesolo, in Veneto, gli ha tributato un riconoscimento ufficiale.


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