Razzie di ungulati a Castione  «Gravissimi danni alle vigne»
Le vigne martoriate dagli ungulati

Razzie di ungulati a Castione

«Gravissimi danni alle vigne»

La segnalazione preoccupata di chi lavora sui terrazzamenti

«Mai come quest’anno i cervi scendono in basso e si mangiano i tralci»

Dove passano fanno razzia e stanno diventando l’incubo di diversi viticoltori di Castione. Sono i branchi di cervi e caprioli che, nella notte, si danno da fare, mangiandosi tralci e germogli sui terrazzamenti, pregiudicando il raccolto futuro. Non solo un danno economico, ma anche una quantità di vino inferiore per il mercato. È di ieri mattina la triste scoperta fatta da una viticoltrice, i cui vigneti si trovano nella zona compresa tra Moroni e Grigioni: «Quando sono arrivata in vigna mi veniva da piangere. Un disastro assoluto e la situazione è davvero seria. Mai come quest’anno i cervi scendono in basso e si mangiano i tralci», lasciandoli praticamente monchi, rasati e di conseguenza non più utili per un domani essere raccolti e produrre vino.

Del problema è perfettamente a conoscenza anche l’amministrazione, che si è già attivata per cercare di unire le forze e far sentire la voce agli enti competenti: «Purtroppo il fenomeno quest’anno è davvero pesante – interviene il sindaco Massimiliano Franchetti -. Sono stati numerosi i viticoltori che mi hanno informato di quanto sta accadendo. Mi sono già confrontato con altri colleghi sindaci, in particolare del versante retico, i cui vigneti si trovano sotto il mirino degli ungulati. L’intenzione è di fare fronte comune, denunciando lo stato di fatto e chiedendo che si prendano provvedimenti quanto prima. I danni sono ingenti e sotto gli occhi di tutti»..


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