Rapina a mano armata   in sala scommesse
La sala scommesse presa d’assalto dai rapinatori a mezzogiorno di ieri

Rapina a mano armata

in sala scommesse

I malviventi hanno agito a mezzogiorno in via Mazzini all’Eurobet. Si sono fatti consegnare l’incasso

Rapina a mano armata in pieno giorno e poco distante dal centro di Sondrio.

È successo ieri attorno a mezzogiorno, quando due uomini, entrambi a volto coperto e armati di pistola, sono entrati nel centro scommesse “Eurobet” in via Mazzini e hanno minacciato il titolare dell’esercizio pubblico facendosi consegnare quanto aveva in cassa in quel momento.

Il proprietario, nonostante il comprensibile stato di shock, dopo pochi istanti ha dato ai due rapinatori tutti i soldi a disposizione, un bottino di circa 2000 euro in contanti.

A quel punto, una volta arraffati i soldi, i due uomini sono usciti dall’esercizio e sono fuggiti a piedi, riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Non appena è riuscito a riprendersi dalla paura e dallo shock, il titolare ha chiamato il Numero unico di emergenza 112 e lanciato l’allarme.

Sul posto in pochi minuti sono intervenuti tre pattuglie della Squadra Volante della Questura di Sondrio, che hanno raccolto la testimonianza del proprietario; non si sa se al momento della rapina all’interno del locale ci fossero clienti che hanno assistito a quanto accaduto. Intanto, alcuni colleghi hanno perlustrato la zona alla ricerca dei due rapinatori, stando alle poche informazioni fornite dal proprietario del centro scommesse.

Pare che l’uomo non abbia saputo indicare con certezza se si trattasse di italiani o stranieri e la descrizione dei due malviventi non è stata molto accurata, probabilmente proprio a causa dello stato di shock in cui ancora si trovava all’arrivo delle forze dell’ordine, tanto che si era pensato anche di allertare il 118 per prestargli soccorso.

Ora sul grave episodio indagano gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Sondrio.

E ieri sera era ancora aperta la “caccia all’uomo”, ma anche se è difficile che i due uomini possano essersi allontanati molto a piedi nei pochi minuti impiegati dai poliziotti per raggiungere il luogo della rapina, di loro non si è ancora trovata traccia.

E’ possibile che, pur fuggiti inizialmente a piedi, avessero a disposizione nelle vicinanze un’auto o un altro mezzo con cui sono poi scappati, riuscendo, almeno per il momento, a non farsi trovare.

Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze anche di chi si trovava nella zona, una via centrale del capoluogo valtellinese decisamente frequentata a mezzogiorno di sabato.

I punti da chiarire

Ci si domanda, poi, se le pistole che entrambi impugnavano e con cui hanno minacciato il titolare del centro scommesse per farsi consegnare i soldi della cassa fossero vere o, invece, se si trattasse di pistole giocattolo, magari di quelle talmente ben realizzate che sono davvero difficili da riconoscere, specialmente in un momento di paura e tensione come quello vissuto dall’esercente.

Ancora tanti i punti da chiarire di cui si stanno occupando gli investigatori alla ricerca dei responsabili.


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