Ragona e Paiardi al Morelli: «Barriere? Superarle si può»
Danilo Ragona e Luca Paiardi insieme al responsabile del reparto di unità spinale Massimo Brambilla

Ragona e Paiardi al Morelli: «Barriere? Superarle si può»

Due amici diversamente abili hanno deciso di girare l’Italia. Venerdì la tappa a Sondalo dove hanno incontrato gli studenti del paese.

Da venerdì anche Sondalo fa parte della personale cartina di Danilo Ragona e Luca Paiardi, due amici diversamente abili che hanno deciso di girare l’Italia e il mondo da turisti per lanciare un importante messaggio: «Le barriere ci sono, ma si possono superare». Anche se sei su una sedia a rotelle. «Non siamo due supereroi e altri diversamente abili viaggiano come noi, semplicemente abbiamo deciso di rendere tutto pubblico, per aprire una finestra sulla disabilità».

Hanno aperto il carnevale di Rio e sono stati in India tra i loro tanti viaggi: «Abbiamo avuto soddisfazioni che non immaginavamo quando eravamo ancora normodotati». Come consuetudine del loro giro d’Italia hanno visitato il reparto di unità spinale dell’ospedale Morelli diretto da Massimo Brambilla, portando la loro esperienza a un gruppo di interessati colleghi. «Per noi è stato importante continuare a studiare dopo gli incidenti che ci hanno costretti alla sedia a rotelle. La scuola mi ha costretto a rivivere - ha ammesso Danilo Ragona, progettista designer -. Ho progettato la mia carrozzina, pensando che quello che può essere utile può essere anche bello».

Gli fa eco Luca Paiardi, architetto: «Lo studio diventa molto importante quando hai una disabilità motoria, perché non puoi pensare di compiere un lavoro che poggia sul tuo fisico, ma devi allargare gli orizzonti mentali». L’esperienza di vita dei due amici - Luca prese il letto lasciato libero da Danilo nell’unità spinale dell’ospedale di Torino dopo l’incidente - è stata la lezione del giorno per gli studenti sondalini, che hanno incontrato i due personaggi al palasport. Da alcuni anni Sondalo ha compiuto passi da gigante per quanto concerne il rapporto con la disabilità.

Se l’unità spinale del Morelli è riconosciuta come uno dei centri italiani all’avanguardia, la scuola ha toccato da vicino il tema, visto che sono un paio d’anni che il ciclista ipovedente Pierre Amighini e la sua guida Stefano Cecini hanno affrontato con i ragazzi un percorso di sensibilizzazione sul tema. «Danilo e Luca col loro esempio e la mission mostrano di fare qualcosa che qualcuno potrebbe pensare non sia possibile, inoltre col loro esempio migliorano la vita ad altri», ha detto il direttore sanitario di Asst, Antonino Zagari.

«La presenza di due figure così importanti come gli ospiti odierni dimostra ancora una volta l’eccellenza dell’ospedale Morelli - afferma l’assessore del Comune di Sondalo, Paolo Menini -. Noi come amministrazione comunale siamo sempre stati vicini al nostro ospedale e anche sul tema della disabilità ci siamo dati parecchio da fare con numerose iniziative».


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