«Raggiungere Trivigno è pericoloso  Ci sono lunghi tratti senza protezione»
Uno dei tratti ritenuti più pericolosi da chi si trova a percorrere spesso la strada per Trivigno

«Raggiungere Trivigno è pericoloso

Ci sono lunghi tratti senza protezione»

Una tiranese lamenta la situazione in cui versa il collegamento con la località. «Paghiamo le tasse per queste seconde case, abbiamo diritto ai servizi e alla sicurezza».

Riflettori puntati sulla strada che collega la frazione di Cologna con Trivigno. Una strada che, soprattutto d’estate, viene percorsa intensamente dai tiranesi che sono proprietari di una seconda cosa a Trivigno. Ebbene, secondo alcuni di loro, ci sono punti del percorso che avrebbero bisogno di paletti o guardrail perché pericolosi, a maggior ragione dopo che, lo scorso anno, sono state tagliate parecchie piante nel bosco.

«Sono state abbattute in maniera indegna dal nostro punto di vista e lo abbiamo fatto presente già mesi fa - sottolinea Bianca Panizza -, ma a prescindere da questo, per chi come me fa avanti e indietro fra Tirano e Trivigno parecchie volte, magari con i nipotini a bordo, ora la strada fa paura in certi punti. È tutta asfaltata, ci mancherebbe, ma necessita una maggiore protezione. I tratti più pericolosi sono all’incrocio fra la strada che va a Costamoscia e Trivigno e due curve più sotto dove, anni fa, era morto un ciclista. Se poi incontri un’altra macchina e devi fare manovra, è ancora peggio».

Panizza, anche a nome di altri cittadini, ha fatto presente la situazione sia al Comune di Tirano sia alla Provincia – la strada in questione era gestita fino all’anno scorso dal consorzio interprovinciale Trivigno-Mortirolo, ora invece è la Provincia la capofila di un’unione di Comuni -, ma al momento non c’è stata risposta.

«Paghiamo le tasse per le nostre case a Trivigno e ci sembra giusto che ci vengano dati servizi e sicurezza - prosegue -. Sappiamo bene che, all’inizio della strada, c’è un cartello con scritto “Strada senza parapetti”, ma il buon senso vuole che ne vengano messi dove si corrono rischi. In alto, dove la strada è pianeggiante, alla fine degli anni Ottanta l’allora sindaco Maganetti aveva fatto posizionare un guardrail in ferro. In queste curve pericolose, invece, non ce ne sono».

Interpellato sull’argomento, Tiziano Maffezzini della Provincia di Sondrio fa presente che la nuova Unione dei Comuni della Provincia di Sondrio e di Brescia che gestisce i 120 chilometri di strade a cavallo del passo del Mortirolo, «mette a disposizione ogni anno una quota di 200mila euro per gli interventi - sottolinea -. Recentemente si è tenuta l’assemblea durante la quale si è deciso quali opere realizzare per il 2018, ovvero alcuni tratti di asfaltatura nella zona di Corteno Golgi, Mortirolo e fra Santa Cristina a Trivigno. Altre situazioni che dovessero essere segnalate dovranno essere affrontate dai Comuni in cui si verificano eventuali problematiche». Dunque, in questo caso la palla passa al Comune di Tirano.


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