«Ragazzi evitate le risse, adesso si rischia la vita»
Il comandante dei carabinieri di Delebio, Carmine Pica, e l’avvocato Cesare Dell’Oca

«Ragazzi evitate le risse, adesso si rischia la vita»

L’avvocato Cesare Dell’Oca e il comandante dei carabinieri Carmine Pica hanno spiegato i grandi rischi. La serata ha messo in evidenza come droghe e alcol aumentino l’aggressività con conseguenze sempre pesanti.

«Aggressioni sempre più feroci, con lesioni gravi e gravissime, al limite del tentato omicidio, probabilmente favorite dallo stato di alterazione in cui si trovano ad agire i protagonisti di questi episodi di reato, che si consumano con una certa frequenza fuori dai locali pubblici». È un’analisi che sconcerta e preoccupa quella che fa l’avvocato di Delebio Cesare Dell’Oca dal suo osservatorio professionale, intervenuto venerdì sera all’oratorio Giovanni Paolo II, insieme al comandante della caserma dei carabinieri di Delebio Carmine Pica, per parlare del popolo della notte, dei rischi, delle attenzione da tenere nel caso di coinvolgimento in fatti di violenza.

Un’iniziativa destinata ai giovani, anche se in sala non erano tantissimi, dopo il grave episodio di pestaggio avvenuto a dicembre ai danni di un ragazzo del paese per mano di due buttafuori della discoteca Vogue di Rogolo. «La vicenda sta andando avanti, i giudici valuteranno, ma nel frattempo sto patrocinando un altro caso simile e un episodio di rissa che ha coinvolto molte persone con conseguenze gravi per la vittima che è stata gettata a terra e picchiata selvaggiamente». Insomma, la scazzottata rischia ormai quasi sempre di finire in ospedale con ferite, contusioni e con conseguenze pesanti per la salute e dal punto di vista giudiziario, per questo il maresciallo Pica ha insistito molto sul fatto di non farsi mai coinvolgere nei litigi: «Non rispondete alle provocazioni, portate via l’amico, allontanatevi, perché può finire male e ci vuole poco per rimanere coinvolti in una rissa e anche la vittima alla fine rischia di rispondere penalmente o chi semplicemente ha partecipato, magari cercando di fare da paciere». In questo meccanismo perverso un ruolo amplificante, sui possibili effetti, lo hanno naturalmente l’alcool e la droga.

I relatori hanno passato in rassegna i vari tipi di stupefacenti e le conseguenze legate all’assunzione: la perdita di controllo delle proprie azioni, la dipendenza, i rischi pesantissimi alla salute, con la possibilità di morire com’è capitato anche in Italia con il cocktail mischiati alle pasticche di ecstasy.

«Per il codice della strada è un reato anche la guida in stato di ebbrezza - ha ricordato inoltre Dell’Oca - ho visto decreti ingiuntivi di persone recidive di 97mila euro, non solo si mette in pericolo la vostra vita e quella degli altri, ma veramente il rischio è di ritrovarsi economicamente sul lastrico». Diverse le domande dal pubblico. C’è chi ha chiesto che inquadramento abbiano i buttafuori e quali margini di operatività abbiano fuori dalle discoteche. «Non esiste una legge che disciplini questa figura professionale, che va equiparata alle guardie giurate e che ha il solo compito di tutelare la proprietà del datore di lavoro - ha specificato il maresciallo dei carabinieri - pertanto in nessun modo e per nessun motivo può alzare le mani su alcunché, se non per legittima difesa, gli unici autorizzati a intervenire in caso di problemi di ordine pubblico sono le forze dell’ordine».

Forze dell’ordine che è consigliabile sempre chiamare in caso di problemi, anche quando qualcuno vede esercenti pubblici servire alcolici a minori. Un comportamento grave e vietato dalla legge che può portare alla chiusura del locale in caso di recidiva.


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