Radon oltre i limiti. Chiude la palestra della scuola Quadrio
Concentrazioni di radon oltre i limiti nella palestra della scuola Quadrio di via Battisti

Radon oltre i limiti. Chiude la palestra della scuola Quadrio

Il provvedimento «prudenziale» della dirigente Meago dopo i risultati dei controlli. Il sindaco: «Aspettiamo di avere i dati completi»

Alla primaria Quadrio la palestra scolastica chiude fino a nuovo ordine per la presenza di radon. I primi dati emersi dal monitoraggio avviato l’anno scorso hanno evidenziato «un livello anomalo di concentrazione» di questo gas naturale all’interno degli spazi dedicati all’educazione fisica e l’istituto comprensivo Sondrio Centro ha deciso di non far utilizzare la palestra agli alunni «durante questa prima parte dell’anno scolastico».
È quanto spiega un avviso firmato dalla dirigente scolastica Ombretta Meago e consegnato alle famiglie dei bambini che frequentano la primaria di via Cesare Battisti: si tratta di un provvedimento «prudenziale», spiega il sindaco Marco Scaramellini, in attesa del completamento della campagna di controlli previsto per fine novembre.
«Per fare una valutazione adeguata bisognerà avere a disposizione i dati completi – sottolinea il primo cittadino -, poi se ci sarà bisogno, ovviamente, interverremo per risolvere gli eventuali problemi. Peraltro in questi casi non si tratta di lavori particolarmente complicati, in genere».
La soluzione di solito consiste nel migliorare la ventilazione degli ambienti interessati, visto che il radon – un gas naturale inodore e incolore - può diventare dannoso per la salute solo quando si accumula in forti concentrazioni nei locali chiusi.
Ma per stabilire se e come procedere sui locali della scuola Quadrio servirà ancora qualche settimana, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Massera, che si è attivato sulla questione insieme al collega Carlo Mazza (Ambiente). «Il periodo di monitoraggio fissato dall’Arpa è di dodici mesi - sottolinea Massera -, per ora abbiamo a disposizione soltanto i dati parziali del primo semestre, quindi bisognerà aspettare il termine dei controlli perché i tecnici possano analizzare gli esiti in modo dettagliato. L’anomalia evidenziata è leggera e riguarda soltanto il locale della palestra, sul quale la scuola per prudenza ha stabilito questo provvedimento, mentre le aule e la mensa non presentano segnali problematici».
Alunni e insegnanti della Quadrio continueranno ad utilizzare gli altri spazi dell’edificio di via Cesare Battisti, dunque, mentre le lezioni di educazione fisica si svolgeranno all’aperto, nel cortile della scuola, nella palestra della media Ligari o in «altri spazi individuati dai docenti», segnala ancora l’avviso inviato alle famiglie dall’istituto comprensivo Sondrio Centro. Le attività della scuola, insomma, non subiranno grandi modifiche.
Il monitoraggio della presenza del gas radon negli edifici scolastici è iniziato nel novembre scorso e viene condotto dagli esperti dell’Arpa, dopo una mappatura messa a punto insieme al Comune e all’Ats della montagna: a sollevare la questione a palazzo Pretorio era stato l’allora consigliere comunale Marco Racchetti, che aveva invitato l’amministrazione Molteni ad avviare dei controlli sul gas radon nel quadro delle iniziative a tutela della salute di alunni, insegnanti e personale delle scuole. E la nuova amministrazione comunale sta seguendo con grande attenzione gli sviluppi del monitoraggio, assicurano Scaramellini e Massera, «pronta ad intervenire in caso di necessità».


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