Quindici anni di fascia tricolore. Il sindaco: «Ho agito come un buon padre»
Giuseppe Pirana è ininterrottamente sindaco di Caiolo dal 2004

Quindici anni di fascia tricolore. Il sindaco: «Ho agito come un buon padre»

Caiolo, Pirana e i suoi tre mandati: «Avrei voluto fare di più, ma la coerenza nel quotidiano conta più delle promesse irrealizzabili».

«Un occhio particolare ho sempre riservato al mio territorio, alle frazioni, alle esigenze delle persone, degli anziani, al diritto allo studio e alla nostra scuola, che, con orgoglio, posso dire è stata tra le prime in Valtellina ad utilizzare lavagne interattive, acquistate dal Comune».

A poco più di un mese dalla fine della sua esperienza amministrativa Giuseppe Pirana, alla guida del municipio di Caiolo per tre mandati consecutivi, traccia un bilancio dei suoi 15 anni da sindaco. «Credo sia non solo doveroso, ma anche un piacere fare un bilancio, come persona e come sindaco a capo della lista “Caiolo democratica”» dice ricordando quando nel 2004 si è presentato «con l’impegno ad istituire un rapporto semplice, onesto e pulito con i miei concittadini e dal primo giorno ho capito, ogni momento sempre di più, della necessità di dover costantemente ragionare, parlare e agire come normalmente si fa in casa». Come un buon padre di famiglia. Così ha fatto, muovendosi «tra la mia gente, ascoltandola e restando sempre a disposizione».

Una disponibilità, che secondo Pirana, il paese ha recepito e premiato, «visto che sono stato scelto tra due liste nel 2004, poi riconfermato e scelto, sia nel 2009 con il secondo mandato che nel 2014 con il terzo». Di rimpianti non ne ha. Riconosce però che «l’esperienza personale è stata a volte faticosa e in salita, ma sempre molto forte e positiva, anche se avrei certo voluto fare tanto di più».

Citando il refrain di una famosa canzone, «i sogni son desideri, ma con le risorse finanziare ogni anno più esigue a disposizione dei piccoli Comuni, tante volte ho dovuto fare i salti mortali per rispettare gli impegni e i programmi elettorali, ma soprattutto per far fronte alle varie necessità del paese ed alle richieste delle persone».

Volgendo lo sguardo all’operato suo e della sua giunta, non ha dubbi nel dire, «che tante cose sono state realizzate, alcune più importanti, altre meno appariscenti perché quotidiane, ma credo che sia solo una buona coerente quotidianità - sottolinea con forza - a consentirci oggi di andare avanti e non le grandi promesse di difficile realizzazione». In prima persona aggiunge: «Mi sono costantemente raffrontato con i vari rappresentanti delle istituzioni e discusso quando necessario, anche per poter mantenere le scuole dell’infanzia e la primaria in paese».

Sul fronte tributario, rimarca: «Non ho mai voluto aumentare in questi 15 anni i costi di partecipazione delle famiglie per i servizi mensa e trasporti scolastici, aumentando invece la spesa finanziaria a carico del Comune al fine di poter garantire una buona mensa, apposita assistente per la vigilanza dei bambini durante il pasto sostenendo le spese per materiali e corsi extracurriculari».

Ringraziando tutti i suoi collaboratori, i dipendenti comunali, i segretari che si sono succeduti, conclude: «Ho cercato di rappresentare al meglio Caiolo nei vari enti e ritengo di essere stato onesto e coerente anche come assessore al Territorio e Agricoltura e come vice presidente della Comunità montana di Sondrio» assicurando che prima della conclusione del mandato saluterà tutti i suoi concittadini.


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