Questa neve brilla. La Valtellina sorride e tenta il recupero
Grande recupero di presenze sulle piste da sci della provincia, dopo la neve di febbraio c’è stata una netta inversione di tendenza

Questa neve brilla. La Valtellina sorride e tenta il recupero

Da Livigno a Bormio, fino a Chiesa in Valmalenco, c’è movimento. «Questo fine settimana decisivo per i nostri bilanci».

Turismo col vento in poppa, nell’imminenza di una Pasqua destinata a lasciare il segno, nei bilanci di impiantisti e operatori turistici. Tutte le località segnalavano già ieri, venerdì, un discreto movimento.

«Abbiamo avuto una ripresa così decisa, questo mese, da ripercuotersi molto positivamente sul dato relativo tanto agli incassi quanto alle presenze registrate in pista in tutta la stagione - precisa Marco Rocca, ad della società Mottolino spa, di Livigno, e della Sival di Valdidentro, oltre che rappresentante del settore Turismo di Confindustria Sondrio e Lecco -. È vero che il dato resta negativo, ma di poco rispetto a quello riferito a inizio gennaio. Allora eravamo intorno al -26/28%, mentre oggi, alla vigilia di Pasqua, viaggiamo intorno al -2% rispetto agli incassi e al -5% rispetto alle presenze in pista, dato riferito all’intera stagione parametrata sullo scorso anno. Per cui la ripresa c’è stata ed è stata fortissima, per fortuna, e, neanche a dirlo, concentrata proprio su marzo e, in particolare, quest’ultima settimana, fors’anche perché legata alla Pasqua, vede un’affluenza tale da non avere paragoni nello storico degli ultimi sei anni. Quindi la sensazione è che chi non ha potuto sciare prima, si sfoga adesso, e fa bene, perché le piste sono bellissime. Basti dire che siamo quasi al top delle presenze sulle piste questa settimana, con una media di 10.500 sciatori-giorno».

All’ottima performance in atto a Livigno, peraltro, fa il paio analogo andamento su tutto il resto dell’Alta Valle, fra Valfurva, Bormio, Valdidentro, Valdisotto. Beppe Bonseri, direttore di Tourisport Santa Caterina, assicura performance eccezionali su Valfurva, così come Bormio e circondario stanno dando il benvenuto, di ora in ora, agli affezionati del periodo, connotato dalla storica manifestazione dei “Pasquali”, e a tutti quelli che, non avendo potuto sciare prima, lo fanno adesso.

«Movimento ce n’è ed è in crescita – assicura Barbara Zulian, gerente l’hotel Cristallo, e presidente degli albergatori di Bormio – anche se, va detto, non si tratta più della classica settimana, ma di pochi giorni, due-tre-quattro al massimo. Ormai la tendenza è questa da tempo, non è una novità».

E dell’aumentata presenza su Bormio si sta accorgendo anche Valeriano Giacomelli, ad della Sib, che stimava, ieri mattina, «in 4-5mila, perchè non ho ancora visto il dato degli ingressi - dice - e le presenze in pista. La neve, del resto, è ottima e si scia bene fino in paese. Quanto ai dati delle presenze, noi restiamo sotto del 5% rispetto allo scorso anno, che era già stata una stagione pessima, anche se abbiamo recuperato bene rispetto al -13% di gennaio. Con una stagione che chiude il 10 aprile, senza dimenticare la classica “Pozza dei Matt” del giorno 3».

Scendendo verso la Media Valtellina, versante orobico di Aprica, pure incontriamo operatori ottimisti. «Aprica è zeppa di turisti, fra comitive di inglesi che stanno facendo la settimana bianca - assicura Gigi Negri, direttore del Consorzio Terziere Superiore - e italiani giunti per le festività pasquali. Si scia benissimo e credo che sarà una buona Pasqua. Ottime previsioni anche su Tirano, con prenotazioni crescenti per il Trenino, per cui penso che andremo ad archiviare una stagione meno peggiore del previsto. Forse, a soffrire di più, alla fine, saranno i negozi di articoli e abbigliamento sportivo». Anche Alliana Bozzi, promoter di Skipass Aprica, guarda avanti con fiducia «perché abbiamo un parco piste ottimale e si scia fino in paese, tant’è che sono aperti anche i Campetti».

Ultima, ma non ultima, la Valmalenco, sulle Rezie, sta accogliendo i suoi turisti, da Torre e Spriana, che ospitano, oggi, la Mostra zootecnica. Al Palù, Livio Lenatti, direttore Fab, annuncia un recupero di presenze in pista, anche se non tale, ovvio, dal colmare il “gap” di Natale. «Da giovedì - precisa Roberto Pinna, direttore del Consorzio Sondrio e Valmalenco - si è registrato un movimento in termini di chiamate e prenotazioni. Si annuncia una buona Pasqua, con affluenza nelle seconde case, ma anche negli alberghi».


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