Quell’irresistibile richiamo del verde
Lo Skate Park

Quell’irresistibile richiamo del verde

A Pasqua e Pasquetta. Sentiero Valtellina e Parco Bartesaghi invasi da tanti sportivi e persone in cerca di relax. Boom delle biciclette, soprattutto elettriche, a noleggio. Molto frequentati i nuovissimi Pump Track e Skate Park.

Pasqua di sole con “interpretazioni libere” lungo il sentiero Valtellina. All’elegante passerella bianca di Albosaggia, che unisce le due sponde dell’Adda (con targa in memoria di Alessandro Sozzani) si è respirata aria di crocevia del mondo. Cartelli e transiti in tutte le direzioni: Sentiero Valtellina: per di qua o per di là; Morbegno 25 km, Colico 44, Tirano 21, Bormio 70. Affollato, il Sentiero; proprio da Colico è giunta una famigliola che ha brevemente riposato all’ombra della casetta del Rent a Bike di Stefano Gianatti.

Biciclette da affittare, informazioni da ricevere, ufficio turistico? «Non proprio ufficio turistico – risponde sorridendo Gianatti – ma quasi. Ci chiedono molte informazioni, quelli che passano, su tragitti, sia in bici che a piedi, su posti dove andare a mangiare in zona e simili. La richiesta principe è sicuramente il noleggio delle biciclette e specialmente quelle elettriche: ne abbiamo circa un’ottantina distribuite sui sei punti di affitto in provincia con la possibilità di noleggiare qui, restituire là dove sei più comodo: Bormio, Tirano, Albosaggia, Morbegno, Colico e anche Chiavenna; tutto il Sentiero Valtellina e pure la ciclabile della Valchiavenna, rispettivamente 114 km più un 45. Il futuro per me è la pedalata assistita, sta aumentando la richiesta». Ma arriva un gruppo con bicicletta classica. Da dove arrivate e dove andate? «Da Busto Arsizio – risponde Isabella Airoldi –, o meglio: fino a Colico in treno e da lì in bicicletta. Siamo amanti della bici, il Sentiero Valtellina è “stra-conosciuto” e ci siamo detti: perché no? Siamo qua in sei a fare Pasqua assieme: la piccola Artemisia (scuola materna, elementari in vista) è la nostra guida («pedalo anch’io» reclama con un soffio di voce), poi C amilla Evarchi, Alberto Galli, Violetta («vado a scuola in bici, in centro a prendere il gelato, cose così») e Giulia, 5^ elementare: «Vado solo ogni tanto in bici, non molto. A venire da Morbegno papà indicava la strada e noi, un po’ in fila indiana, un po’ in gruppo lo seguivamo». «A Pasquetta – conclude Camilla - andiamo a Tirano a prendere il treno e ritorno a Busto Arsizio». «È stato interessante, specie per le bimbe, essere riusciti a organizzare questa passeggiata in mezzo alla natura. Prima Pasqua fuori dagli “schemi”, paesaggio molto bello, bella esperienza» ha concluso Alberto Galli.

A cavallo, a passeggio, con la bicicletta o il cane, anche soltanto con stivaloni e canna da pesca per portare l’insidia alle trote dell’Adda: anche questa è Pasquetta. Tanta gente in cerca di verde e pace e tra Sentiero e Parco Bartesaghi si è visto di tutto e di più. Fumo e profumo di arrosti hanno tradito la presenza di barbecue e comunque di prelibatezze da picnic. L’Adda sorniona ha vigilato, ha raccolto le confidenze fitte che due ragazze si sono scambiate sulla sua riva al ponte di Piateda. Lì vicino il Pump Track, tutto un sussulto per minibikers, una pista che favorisce la digestione; più vicino Sondrio (deposito del gas) lo Skate Park; comune denominatore: bimbi scatenati, genitori/nonni a vigilare.


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