«Quel semaforo rosso a San Giacomo di Teglio crea lunghe code»
Quando il semaforo è rosso sulla statale inevitabili sono gli incolonnamenti, vista l’esiguità di spazio che possa consentire al traffico Sondrio-Tirano di scorrere comunque

«Quel semaforo rosso a San Giacomo di Teglio crea lunghe code»

La minoranza in consiglio chiede un intervento per rendere più sicura la statale 38.

Semaforo sulla strada statale 38 in località San Giacomo di Teglio sotto i riflettori. L’intervento, richiesto a gran voce dal Comitato per la messa in sicurezza dell’incrocio fra statale e passaggio a livello guidato da Lucia Codurelli, ora capogruppo di minoranza a Teglio, sta sollevando perplessità fra gli automobilisti.

Se il semaforo ha contribuito a garantire sicurezza a chi dalla strada, che arriva da Carona e Castello Dell’Acqua, deve immettersi sulla trafficata statale (senza, peraltro, stazionare sui binari con il rischio che le sbarre si abbassino senza essere sentite), dall’altra parte quando il semaforo è rosso sulla statale inevitabili sono gli incolonnamenti, vista l’esiguità di spazio che possa consentire al traffico Sondrio-Tirano di scorrere comunque. «Sia la Prefettura sia Anas mi chiedono un intervento sul semaforo - ha detto il sindaco, Elio Moretti, in consiglio -; nei giorni festivi e alla domenica pomeriggio la situazione diventa pesante quando il semaforo è rosso e il passaggio dei turisti che rientrano in città è sostenuto. Fra le proposte c’è quella che il semaforo resti lampeggiante alla domenica oppure di modificare i turni di rosso-verde, privilegiando il verde sulla statale». Codurelli ha affermato: «L’installazione del semaforo è stata voluta come intervento provvisorio per garantire la sicurezza all’incrocio, ma ora ne serve uno definitivo».


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