Provoca una valanga e poi scappa
L’imponente massa nevosa staccatasi ieri dal versante che sovrasta le piste di Bormio dopo il passaggio di uno snowboarder

Provoca una valanga e poi scappa

L’allarmeGrave imprudenza di uno snowboarder lungo il versante posto al di sopra della pista Bimbi al Sole. Polizia di Stato e Finanza sulle tracce dell’uomo che ha causato il disastro avventurandosi in una zona vietata

Grande allerta, ieri a Bormio, per una valanga staccatasi alle 11,57 lungo il versante posto al di sopra della pista Bimbi al Sole. Alta la preoccupazione per le conseguenze che lo sconsiderato gesto di uno snowboarder – entrato in una zona off limits – avrebbe potuto provocare. Tagliando di netto il versante, lo sciatore ha provocato il distacco di un fronte di 70 metri, sceso a valle per circa trecento metri con uno spessore nella zona del distacco di 1,70 metri di neve, date le fitte precipitazioni dei giorni scorsi.

Parlare di imprudenza è davvero un eufemismo: sotto la zona interessata dalla valanga c’è la pista “Bimbi al Sole”, per fortuna protetta dalle doppie precauzioni prese da Bormio Ski e in particolare dal direttore delle piste di Bormio P asquale Cancli ni. «Conosco bene quel versante – ha commentato ieri, al termine delle operazioni di bonifica – particolarmente instabile in caso di abbondanti nevicate. In due ore, l’altro giorno, è sceso mezzo metro di neve. Come già avvenuto negli anni scorsi, in quella zona sono stati interdetti l’accesso e la possibilità di praticare il fuoripista».

Un’area blindata, quindi, quella nella quale ieri uno “sprovveduto” è comunque entrato incurante delle possibili catastrofiche conseguenze. «Oltre a delimitare la zona in alto – ha continuato Canclini – abbiamo anche ristretto, a valle, il tracciato della “Bimbi al Sole” sapendo che, in caso di caduta a valle di un’eventuale valanga, avrebbe potuto essere interessata dal fronte solo per qualche metro. La pista, quindi, era sicura grazie a questa doppia precauzione adottata». Stride però che, a provocare il tutto, non sia stato l’innalzamento delle temperature registrato ieri in Alta Valle, unitamente alla fitta coltre di neve caduta nei giorni scorsi, ma il gesto sconsiderato di uno snowboarder che si è immediatamente dato alla fuga: «Sia i dipendenti della nostra società – ha evidenziato Canclini – che alcuni sciatori hanno testimoniato la presenza, in quel tratto vietato, di uno snowboarder: è stata fornita anche una descrizione abbastanza dettagliata, ma, nonostante questo, il soggetto non è stato identificato. Chiaro che, nell’immediatezza dell’accaduto, tutti si sono concentrati sui soccorsi e non sulla caccia a quello che è un vero e proprio pirata delle piste». Un gesto, il suo, che non solo avrebbe potuto “seppellire” qualche sciatore sotto la neve ma che ha messo a repentaglio anche i tanti soccorritori.

Appena scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli uomini della Sib capitanati da Canclini, la polizia di Stato in servizio sulle piste, gli uomini del Soccorso alpino e della guardia di finanza, le unità cinofile, i soccorsi del 118 e anche alcuni maestri di sci volontari che hanno dato il cambio nel sondare il corpo valanga, attività particolarmente faticosa. Da segnalare che, nell’immediatezza dell’accaduto, sull’area si rilevava un pezzo di valanga sospeso sul pendio, fatto, questo, che non ha dato molta tranquillità agli uomini impegnati nei soccorsi. Anche di questo dovrebbero ricordarsi quanti si avventurano nel fuoripista in zone off limits. Fortunatamente la valanga non ha coinvolto alcun sciatore e anche le opere di bonifica sono terminate con esito positivo già ieri pomeriggio.

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