Provera espulso dalla Lega   «Stupito, ma non dispiaciuto»
Provera, nella Lega dal ’91, ha ricoperto molti ruoli di responsabilità

Provera espulso dalla Lega

«Stupito, ma non dispiaciuto»

L’esponente storico del partito: «La mia storia parla da sola». «Salvini ha tradito il Carroccio di Bossi e so di dare fastidio a qualcuno».

Fiorello Provera è stato espulso dalla Lega Nord. La notizia della distanza fra il movimento e l’ex parlamentare e presidente della Provincia di Sondrio era nell’aria da vari mesi, ma ora è ufficiale il provvedimento che mette fuori dal Carroccio uno degli esponenti più importanti dei trent’anni di storia leghista in Valtellina.

«Non ho ricevuto né una sola riga e né una telefonata con una giustificazione - premette Provera -. Non ho ancora in mano la notizia della mia espulsione. Mi è stato detto qualcosa in camera caritatis, ma non ho a disposizione alcun atto ufficiale su una decisione che ha una certa importanza e altrettanta gravità, visto che è rivolto a una persona che milita nella Lega dal 1991 e ha rivestito non pochi ruoli di responsabilità. Sono stupito e rimango in attesa di comunicazioni ufficiali. Sempre che arrivino».

Dallo scorso autunno, dopo la dichiarazione di voto favorevole al referendum da parte di Provera, il clima si è fatto più teso. «Da quattro anni non ho più ruoli né istituzionali, né politici. Non sono più neanche consigliere della sezione di Sondrio. Sono quindi un privato cittadino che ritiene di avere il diritto di esprimere delle opinioni. Il fatto che io abbia votato Fava anziché Salvini credo che rientri nei diritti di un militante. Se basta questo per essere espulso ho dei dubbi severi sulla democrazia di un movimento che dovrebbe essere moderno e aperto alle critiche. Non condivido per nulla la politica di Matteo Salvini che ha tradito la Lega seria di Umberto Bossi e so di dare fastidio a qualcuno che non si è rassegnato al fatto che io potessi rimanere nella Lega. Francamente sono basito. Ho chiesto anche a Bossi le ragioni dell’espulsione e lui mi ha detto di non saperle e di non comprenderle. Forse le voci relative a una mia possibile candidatura a sindaco a Sondrio, per quanto da me smentite, potrebbero aver dato fastidio a qualcuno». Si chiude ora una pagina rilevante della storia del movimento. Provera, nato a Vigevano nel 1946, è stato deputato della Lega Nord per due legislature e senatore per altrettante. Alle elezioni provinciali del 2004 ha superato col 70,1% dei suffragi al ballottaggio Eugenio Tarabini (sostenuto dai Popolari Retici, da Forza Italia e da An), presidente della Provincia uscente. Una scelta - quella della candidatura - che ai tempi era apparsa coraggiosa e ha dato il via al governo leghista della Provincia. Scaduto il mandato amministrativo, si è candidato alle elezioni europee del giugno 2009 ed è stato eletto con 17.857 preferenze.

«Ho militato con diligenza e passione, già nei tempi in cui molti dei ragazzi di oggi avevano i calzoni corti. Poi parlano i fatti, le azioni dei cinque anni di amministrazione. Penso alla statale 38: se oggi si può viaggiare su quella strada è grazie al lavoro di quei tempi. Ripeto: sono stupito, ma non dispiaciuto più di tanto. Io rimango fedele alla Lega federalista di Bossi e non mi riconosco nelle decisioni prese ultimamente da Salvini, che è segretario ora. Il movimento è cominciato con Bossi e probabilmente ci sarà anche dopo l’attuale segretario».


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