Protezione civile   «Tutti al lavoro per i vaccini»
Esercitazione della Protezione civile a Sondrio (Foto by foto archivio)

Protezione civile

«Tutti al lavoro per i vaccini»

Speziale: «Ora organizziamo i volontari. Allestiremo le sedi e faremo servizio d’ordine»

Indicazioni operative non ne sono ancora pervenute, ma i 1.600 volontari della Protezione civile della provincia di Sondrio, che hanno in Luciano Speziale il loro responsabile, sono già sull’attenti. Pronti a corrispondere alle richieste di disponibilità che, certamente, a breve, perverranno dal loro referente regionale per il coordinamento e l’attuazione del piano vaccinale anti Covid, Guido Bertolaso.

«L’atteggiamento di Bertolaso è quello giusto - assicura Speziale -. Ci chiede, da subito, di essere pronti. Di non farci trovare impreparati nel momento in cui arriveranno, probabilmente in massa, i vaccini. Perché, ora come ora, le forniture languono, anche per il fatto che era prevedibile che una sola, la prima casa produttrice, potesse incorrere in problemi nell’affrontare una simile richiesta».

«Arriverà la fase , non lontana, in cui le case produttrici aumenteranno, e, quindi, avremo una vasta disponibilità di prodotto. È per quel momento preciso che noi dobbiamo prepararci. Perché il motto della Protezione civile è prevenire gli eventi. Essere pronti». E le “truppe” della provincia di Sondrio, indiscutibilmente, lo saranno, implementate, anche in numero.

«Sì, perché abbiamo una tale affluenza al corso base, on line, di Protezione civile, appena varato, che non ci immaginavamo proprio - dice Speziale -, e che ci porterà a poter contare su almeno 1.900 volontari in provincia di Sondrio. Persone afferenti a gruppi sparsi su tutto il territorio, fra Protezione civile propriamente detta, Associazione nazionale alpini, Antincendio boschivo, per dire dei principali. Quindi noi ci saremo, come ci siamo sempre stati».

Certamente, con riguardo alla campagna vaccinale anti Covid, non si tratterà si svolgere mansioni di affiancamento a medici o ad infermieri.

«Questo lo escludo, perché non abbiamo una competenza sanitaria - dice Speziale -, che invece altri gruppi hanno, penso ad esempio alla Croce rossa, e che sono più indicati per svolgere attività di supporto specifiche. Noi siamo a disposizione per la logistica e il presidio dei punti di somministrazione. Cioè l’allestimento dei medesimi, in termini di tendoni, gazebo o di arredamento di interni, come possono essere le palestre, analogamente a quanto già fatto, in questi giorni, a supporto di screening anti Covid di massa come quelli sugli studenti delle Superiori. E se necessario, possiamo presidiare i luoghi per garantire il distanziamento fisico fra le persone anche se, penso, verranno chiamate su appuntamento, per cui il problema, probabile, non si porrà».


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