Protezione civile, piano approvato  Galbiate, ecco le aree più a rischio
Uno dei corsi di formazione organizzati di recente dalla Protezione Civile

Protezione civile, piano approvato

Galbiate, ecco le aree più a rischio

Località Rossa, Saideno e via Garibaldi sono da monitorare per potenziali esondazioni

Nella via di accesso a Camporeso, nella Valle delle noci e a Fogliaro c’è il pericolo delle frane

Il nuovo piano di Protezione civile, approvato all’unanimità in consiglio comunale nell’ultima seduta, verrà ora presentato anche nei consigli di frazione e sarà diffuso «il più possibile» tra la popolazione, come promesso dal consigliere comunale Matteo Magni. L’illustrazione al consiglio è avvenuta da parte di Stefano Oliveri, operatore della società Ecometrics e responsabile dell’aggiornamento della versione precedente, superata dalle attuali normative.

Tra i rischi maggiori che Galbiate corre, spiccano quello idraulico e idrogeologico, come d’altronde già hanno dimostrato, negli ultimi anni, i fatti. Così, sono segnati in rosso sulla mappa degli scenari: la località Rossa, interessata dalla potenziale esondazione del torrente Vallegrossa (minacciando prati e una casa, con 21 abitanti, tra cui un anziano e bambini) e Saideno, per il Bondì; qui i residenti sono 70. Altre aree da monitorare costantemente sono via Garibaldi a Sala al Barro, per la presenza di acque che affiorano in caso di piogge; la Valle delle noci in prossimità della casa di riposo “Villa Serena”, anche per il rischio che la caduta di alberi ostruisca canali di scolo.

Tra le minacce, invece, di frane «il caso più significativo – è stato detto – è quello della via di accesso a Camporeso, dove l’impraticabilità della strada porterebbe all’isolamento della frazione, con dieci abitanti, sei dei quali anziani e un’attività commerciale; tra le zone critiche, anche in questo caso spicca la Valle delle noci, così come località Fogliaro. Inoltre, l’interrogativo maggiore riguarda tuttora la cava Mossini, dove «è in atto una frana – ha ricordato Olivieri – tuttavia, basandoci sugli studi, non è prevedibile l’interessamento di abitazioni in frazione Ponte Azzone Viscont»


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