Protezione civile, centro per volontari
Il gruppo di autorità ed esponenti della Protezione civile presenti a Lovero

Protezione civile, centro per volontari

L’inaugurazione a Lovero: taglio del nastro per la prima struttura a livello nazionale per percorsi formativi e campi scuola. Camerano di A2A: «Una giornata storica, ammiriamo una tangibile risposta all’emergenza nata in quei giorni».

Taglio del nastro ieri per il primo centro in Italia di formazione del volontariato della Protezione civile a Lovero. Un’idea di del gruppo di Protezione civile di A2A divenuto realtà ieri con l’inaugurazione ufficiale . «Ho coronato un sogno», ha affermato Luigi Bossi, presidente dell’associazione volontari di Protezione civile del gruppo A2A. Non è stato scelto un giorno casuale, ma quello del trentennale dell’alluvione del 1987, un’emergenza che vide in prima linea il gruppo di Protezione civile di Aem, che aveva mosso in primi passi nel terremoto del Friuli nel 1976.

In soli due anni il gruppo di Protezione civile ha trasformato il fabbricato che ha ricevuto in comodato d’uso da A2A. Con il consenso del dipartimento nazionale di Protezione civile e di Regione Lombardia, è stato realizzato il centro di formazione del volontariato, che offrirà nelle aule tecnologicamente avanzate corsi mirati alla formazione base, ma anche quelli in materia di dissesti idrogeologici, alluvioni e interventi a carattere forestale.

«Una giornata davvero storica nella quale da un lato celebriamo il ricordo di una ferita come l’alluvione e la successiva frana del Coppetto, dall’altra ammiriamo l’opera fatta da un gruppo dei nostri volontari di Protezione civile, una tangibile risposta all’emergenza nata proprio in quei momenti drammatici - ha affermato Valerio Camerano, amministratore delegato di A2A -. Non dimentichiamo certamente il passato, con quello che ha significato per questa Valle. Quella odierna è una giornata che rinsalda il legame ultracentenario fra la nostra azienda con questo territorio e la sue gente. L’alluvione fu un momento terribile per le persone di questa vallata, ma Aem fu presente in prima linea - ha proseguito Camerano -. Un nostro aereo fu il primo a volare sopra la frana, ricordo che un giorno avevamo in funzione ben 47 elicotteri. Non solo pensavamo al ripristino delle linee, ma portavamo il pane alla gente. Aem ebbe un ruolo fondamentale anche per la ricostruzione».

Ha rappresentato lo Stato il senatore Benedetto Della Vedova: «Sono un tiranese cresciuto lungo l’argine dell’Adda. Ringrazio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per essere stato presente oggi, che non era così scontato. Le opere progettate nella ricostruzione sono state tutte fatte. Il centro di formazione della Protezione civile rappresenta un onore per noi». Oltre al centro di formazione nella struttura di Lovero, in accordo con la Comunità montana di Tirano è stata realizzata una sala operativa da attivare in caso di emergenza e per essere più vicini alla comunità.

Il centro di formazione ha la possibilità di accogliere in forma residenziale una cinquantina di persone, può essere utilizzato anche per percorsi formativi come i campi scuola promosso dal dipartimento nazionale di Protezione civile. «Questo di Lovero è il primo centro di formazione di Protezione civile a livello nazionale - si complimentava il vice capo dipartimento nazionale di Protezione civile Angelo Borrelli -. Da quando è stata fondata, la Protezione civile ha compiuto grandi passi. Questa di Lovero è una struttura coordinata per l’emergenza».

Il centro è stato benedetto dal parroco della comunità dei Sei Campanili don Gianluca Dei Cas, mentre il sindaco di Lovero, Anna Saligari, ha scoperto il tricolore che copriva la targa. «Un grande grazie va all’amico Luigi Bossi - ha affermato il presidente della Provincia, Luca Della Bitta -. La Protezione civile è sempre pronta a dare una mano. Aem fece un patto sociale con la nostra Valle utilizzando il territorio, ma fornendo tanti posti di lavoro».

«L’acqua può essere un problema come dimostrato nel 1987, ma può pure avere un ruolo fondamentale come dimostra l’azienda idroelettrica - ha sostenuto il sottosegretario alla Montagna di Regione Lombardia Ugo Parolo -. Anche a livello di sicurezza degli impianti, Aem ha fatto tanto nella nostra vallata».


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