Protezione civile  Aiuti concreti  nell’emergenza
Uno dei tanti compiti svolti: la distribuzione di mascherine (Foto by gianatti)

Protezione civile

Aiuti concreti

nell’emergenza

Svolte oltre 4.000 ore di lavoro durante il 2020 a supporto degli interventi per l’emergenza

L’emergenza sanitaria ha chiamato direttamente in causa anche l’associazione sondriese di Protezione civile e Antincedio boschivo presieduta da Stefano Magagnato e che ha come referente comunale il comandante Mauro Bradanini.

«È stato un lavoro immane» dice Magagnato in riferimento al complesso di servizi svolti lo scorso anno a turno dai 45 volontari per un totale di 1.044 presenze, pari a 4.420 ore di lavoro.

Il coinvolgimento del gruppo nell’azione di contrasto alla pandemia a partire dal 25 febbraio 2020, è iniziato con la fornitura di viveri alle prime famiglie messe in quarantena, cui si sono aggiunte di volta in volta altre incombenze.

Alla Protezione civile di Sondrio è stato affidato il compito di mantenere in attività il Centro polifunzionale per le emergenze (Cpe) dove sono poi stati costituiti anche il Centro operativo comunale e il Centro operativo misto con l’attivazione ventiquattr’ore su ventiquattro del numero telefonico unico per le emergenze. «Da qui - spiega Magagnato - è iniziato l’impiego dei volontari in operazioni sempre più gravose, sia dal punto di vista numerico che temporale».

I lavori richiesti dalle autorità hanno spaziato dalla consegna di medicinali e pasti, al recupero e consegna di mascherine sia per la sanità pubblica che per i privati, oltre che la distribuzione alla cittadinanza, dal trasporto di materiali sanitari da e per gli ospedali, anche di fuori provincia e regione, alla vigilanza dei mercati per disciplinare e contingentare l’ingresso delle persone.

I volontari si sono occupati della gestione dei mezzi della colonna mobile della Protezione civile provinciale, della gestione dei disinfettanti sanitari giunti dalla Regione e dal Politecnico di Milano, della gestione e della consegna di generi alimentari diretti a tutte le componenti pubbliche, senza contare i numerosi viaggi effettuati per il ritiro di medicinali salvavita dagli ospedali lombardi e la loro successiva consegna ai cittadini richiedenti. Sempre a cura dei volontari è stato il ritiro da privati o aziende di una serie di personal computer e notebook (115 in tutto) per permettere agli studenti la prosecuzione degli studi da remoto, la consegna dei buoni spesa a cittadini di Sondrio, nonché, come richiesto dal Comune, la sanificazione, due volte alla settimana, del tappeto verde e degli arredi mobili presenti in piazza Garibaldi. E se durante l’estate c’è stata una lieve flessione delle attività, a seguito dell’aumento dei contagi registrato in autunno e al conseguente numero dei decessi, a novembre è stato deciso di riaprire il Centro operativo misto per cui è ripresa la turnazione diurna fissa al Cpe per tutte le esigenze del caso.

Allo stesso modo sono ripresi i viaggi per il prelievo dei materiali e dei dispositivi di protezione per le esigenze di Asst, Ats e Rsa. Nel frattempo è sempre rimasto attivo, 24 ore su 24, il numero telefonico del Centro operativo comunale di emergenza.

M.Bor.


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