Protesta in piazzale Bertacchi
A farsi portavoce del malessere è il Comitato piazzale Bertacchi

Protesta in piazzale Bertacchi

La riqualificazione a Sondrio: posteggi occupati da un gruppo di commercianti: «Da luglio non troverete più posti auto». Sotto accusa la parziale pedonalizzazione dell’area: «L’impatto sarà duro, occorreva una fase di transizione».

Singolare, ma corale la protesta inscenata da un gruppo di commercianti (ruotanti attorno a piazzale Bertacchi) e di cittadini sondriesi per dimostrare il proprio disappunto verso il progetto di riqualificazione di piazzale Bertacchi, che verrà pedonalizzato e privato di numerosi parcheggi. È il Comitato piazzale Bertacchi (un comitato spontaneo, niente di burocratico) quello che si è fatto portavoce del malessere. Cosa è successo? Venerdì sera buona parte dei parcheggi sono stati occupati con autovetture che esponevano il cartello “Non trovi parcheggio? Grazie alla riqualificazione di questa piazza, da luglio sarà sempre così... e in arrivo sorprese anche per la viabilità”.

E un assaggio l’hanno avuto, sabato mattina, gli automobilisti che hanno trovato pochi spazi liberi; la maggior parte era occupata, come detto, dalle auto parcheggiate la sera prima, con all’interno tanto di cartello-denuncia e complete, tutte, del regolare ticket del “parcometro” per la sosta in corso.

Portavoce della “singolare coralità” Giuliano Motta e Salvatore Signorelli, che hanno voluto così illustrare il loro disappunto. «Il problema riguarda sì i parcheggi, ma anche la nuova viabilità, che desta grandissima preoccupazione: a nostro avviso meritava un’attenta analisi». Insomma, disagi in vista. Anche se la pedonalizzazione arriva da epoca lontana (nel quale era stata ipotizzata, per la realtà di allora), ora desta molta preoccupazione «perché cambio viabilità e saldo negativo dei parcheggi - aggiungono - avranno un impatto molto forte su tutta questa parte di città, non solo del piazzale. Non è stato fatto uno studio sul cambio dei flussi, sia veicolari sia delle aree di sosta e con questa nostra dimostrazione abbiamo voluto far vedere cosa succede quando “uno” arriverà e non trova più parcheggio: un po’ di disagio l’abbiamo creato sabato mattina, ce ne dispiace».

Cosa vorremmo? «Premesso che le opinioni sono molto varie, possiamo dire la nostra personale – continuano Motta e Signorelli –: quando qui sarà pedonalizzato, diventerà tutto un ramo secco. Come proposta immediata si poteva prevedere di attuare almeno un breve periodo di prova prima di modificare definitivamente l’assetto viabilistico; un intervento temporaneo, tale da studiare quale sarebbe stato l’impatto sul resto della città. Così invece, invertendo il senso di via Pio Raina, togliendo l’accesso alla piazza, chi deve portare o andare a prendere qualcuno negli orari di punta esce (o va) dalla stazione a sud e il flusso si sposta alle “spalle” della stessa. Già che adesso con la partenza dei lavori prevista a luglio tutto lascia il tempo che trova; però si poteva attuare una transizione di studio».

Tra l’altro, aggiungono, anche alla luce del mancato ottenimento, da parte dell’amministrazione, dell’uso del parcheggio dell’area ex Comprabene. «Era dato per certo nel progetto presentato - concludono -, ma in realtà non se ne fa niente perché il proprietario del sito pare abbia risposto “picche”. L’attuale “minimo di vita” che c’è in piazzale Bertacchi la sera, per la presenza dei parcheggi oggi, cos’è destinato a diventare? La preoccupazione è che diventi un’altra area inutilizzata, preda del degrado. Un po’ più di coinvolgimento con la città non sarebbe stato fiato sprecato, visti i tempi come cambiano». Salvo poi lamentarsi, inutilmente, a posteriori.


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