Protesi dentarie, l’Azienda sanitaria  “apre” ai privati
Novità nelle cure odontoiatriche dell’Azienda socio sanitaria

Protesi dentarie, l’Azienda sanitaria

“apre” ai privati

L’Asst redigerà un albo di odontotecnici. I pazienti potranno rivolgersi direttamente a loro. Previsto un significativo risparmio sulle tariffe.

Rapporto diretto fra pazienti ed odontotecnici nelle cure odontoiatriche offerte dell’Azienda socio sanitaria territoriale. Va sotto forma di albo, quello ufficiale dei laboratori cui potersi rivolgere per le protesi dentarie che saranno poi applicate dai medici ospedalieri, la novità introdotta dall’Odontostomatologia dell’Asst Valtellina e Alto Lario, retta da Antonio Pelagalli, che chiama in causa direttamente anche i privati che potranno farsi autorizzare partecipando al bando che sarà emesso a fine mese.

Una nuova modalità che permetterà al paziente di scegliere in autonomia, ma sempre da un elenco di professionisti autorizzati, e scongiurerà eventuali problemi per l’azienda. «Un’iniziativa che va nel segno della trasparenza - precisa Giuseppina Panizzoli, direttore generale dell’Asst -, permettendo ai pazienti di scegliere in autonomia il fornitore di riferimento una volta da noi autorizzato. Per questo, tenuto conto che i contratti e le convenzioni attualmente in essere per la fornitura di protesi dentarie sono prossimi alla scadenza, e che la nostra azienda non è in grado, tramite il solo laboratorio odontotecnico, di garantire la completa produzione e fornitura di protesi dentarie su tutto il territorio di riferimento, che va da Livigno ad Argegno, abbiamo deciso di aprire il settore agli operatori privati invitandoli a partecipare a questo bando, con istanza indirizzata a questa direzione, entro 30 giorni dalla pubblicazione che avverrà a fine mese».

I laboratori odontotecnici, quindi, purché iscritti alla Camera di commercio, dotati di licenza d’esercizio rilasciata dal Comune e del piano di fabbricazione del dispositivo medico su misura, potranno predisporre il modulo di adesione al bando che prevede anche il divieto di partecipazione a tutte quelle realtà «nelle quali operino o siano cointeressate - è specificato - persone legate, anche occasionalmente, al servizio sanitario nazionale a qualunque titolo o che, comunque, svolgano la loro attività in altre strutture convenzionate dal servizio medesimo».

Una volta che l’Azienda avrà redatto l’Albo - durata triennale, aggiornabile ogni tre mesi -, il paziente potrà scegliere a quale laboratorio rivolgersi e sarà sempre lui a pagare, direttamente, il laboratorio con un bollettino postale compilato e inviatogli da quest’ultimo.

Con l’acquisto diretto, non mediato - sostengono dall’Azienda - potrebbe esserci anche un significativo risparmio: la tariffa di una protesi dentaria potrebbe passare mediamente da 430 a 240 euro. Il rapporto fra paziente, medico e tecnico è regolato dalla convenzione adottata dall’Asst Valtellina e Alto Lario che ha previsto anche i tempi di esecuzione delle protesi e le tariffe. Le riparazioni, ad esempio, andranno eseguite entro tre giorni lavorativi dalla commissione, le prove degli apparecchi effettuate, in ospedale, a un intervallo non superiore a sette giorni e la consegna entro dieci giorni dall’ultima prova.

Prove e messe a punto degli apparecchi che si svolgeranno, sempre, negli studi medici odontostomatologici degli ospedali di Sondalo, Sondrio, Morbegno, Chiavenna e Menaggio, e negli ambulatori dei presidi territoriali di Tirano e Dongo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA