Pronto soccorso a Sondrio, dopo due anni  la nuova veste
Raniero Spaterna, al centro col camice bianco, e Giulio Gallera all’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso di Sondrio. A sinistra Giusy Panizzoli, direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale (Foto by foto gianatti)

Pronto soccorso a Sondrio, dopo due anni

la nuova veste

Taglio del nastro ieri mattina. L’assessore Gallera: «Perno dell’intero sistema locale».

Poco meno di due anni di lavori, un investimento complessivo di sette milioni di euro e uno spazio più funzionale, ampliato di 600 metri quadrati rispetto all’esistente, anch’esso completamente ristrutturato. Dopo tanta attesa, è stato inaugurato ieri mattina il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale di Sondrio, completamente operativo nella nuova veste da oggi, affiancato dal nuovo laboratorio d’analisi.

Una cerimonia che ha richiamato in città l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera - era stato lui a posare la prima pietra della struttura il 18 luglio 2016 - accompagnato dall’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni Massimo Sertori. Insieme a loro nella sala d’aspetto della struttura ristrutturata ed ampliata, dove è stato tagliato il nastro, Giusy Panizzoli, direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale a fare gli onori di casa, ma anche numerosi rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni, e di altrettanto numerosi operatori dell’Asst ValtLario.

Panizzoli ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile il progetto «con particolare riguardo - ha detto - per la Regione Lombardia, che ha finanziato gli interventi per circa 7 milioni di euro, l’assessore Gallera, che ha mantenuto l’impegno a tornare in Valtellina per inaugurare il Pronto soccorso di cui aveva posato la prima pietra, l’assessore Sertori che, subito, dal suo insediamento, ha mostrato sensibilità e vicinanza ai temi della nostra azienda, e ad Areu, per il costante affiancamento sui temi che coinvolgono il nostro territorio. Ancora un forte grazie - ha continuato Panizzoli - alle associazioni Cancro primo aiuto onlus, al suo presidente Carlo Bonomi e al suo amministratore delegato Flavio Ferrari, unitamente ad Insieme per Vincere, per averci donato l’ecografo portatile e le tv collocate in Pronto soccorso, ad Abio, per aver allestito con i giochi il Pronto soccorso pediatrico e al Soroptimist per l’arredo della sala rosa dedicata alle vittime di violenza».

Un forte ringraziamento anche ai dipendenti dell’Asst «per aver messo a disposizione la loro professionalità nell’allestimento e per aver messo a frutto, anche, le loro attitudini personali». Come quelle dell’infermiere che ha realizzato il video con cui è stata introdotta la cerimonia inaugurale piuttosto di chi ha scattato le foto appese alle pareti.

L’assessore Gallera, scherzando sul fatto di aver voluto essere rieletto per mantenere la promessa fatta nel 2016 di tornare per l’inaugurazione, si è detto emozionato ed orgoglioso del progetto, «si è trattato di un ottimo investimento che renderà questo presidio ancora più prestigioso. Un grande lavoro svolto in così poco tempo». «Con questo intervento - ha aggiunto - la Regione dimostra una volta di più di voler mettere i territori nelle condizioni di lavorare al meglio e, qui in particolare, conferma l’attenzione per la sanità di montagna con un presidio come questo strategico per l’intera Valtellina».

Gallera ha ricordato di aver già iniziato a lavorare con Sertori sulla sanità di montagna, sottolineando come Sondrio sia il perno dell’intero sistema. Un ruolo riconosciuto attraverso l’hub di emergenza urgenza - «la Neurochiurgia qui servirà anche per tutta la Bassa valle» - e il trauma center.

«Sono particolarmente lieto - ha aggiunto - per la grande offerta e pluralità di servizi garantiti ai pazienti. Da quelli più piccoli, nel Pronto soccorso pediatrico, a quelli con situazioni più critiche accolti nelle shock room con accesso dedicato. Ottima anche la creazione di percorsi e spazi ad hoc destinati ai pazienti che presentano codici di gravità diversi, la sala rosa riservata alle donne vittime di violenza e il servizio di mediazione culturale telefonica in 20 lingue, che consente di comunicare simultaneamente con i pazienti turisti/stranieri» e di cui ieri mattina è stata data prova pratica di funzionamento.

Il presidente di Cancro primo aiuto Bonomi ha voluto rimarcare da una parte l’impegno della Regione in fatto di sanità - «la Lombardia ha investito 500 milioni di euro negli ultimi tre anni» - e dall’altra, soprattutto, l’alleanza tra pubblico e privato «che porta a grandi risultati».

Ad illustrare i nuovi spazi e ad accompagnare gli astanti nella visita, il padrone di casa, il direttore del pronto soccorso Raniero Spaterna. «Finora - ha esordito - il Pronto soccorso era semplicemente un luogo di passaggio, adesso con questa nuova organizzazione anche spaziale diventa il luogo centrale di un percorso. Qui i pazienti troveranno le risposte che sono venuti a cercare». Pazienti grandi e piccoli - il Pronto soccorso pediatrico animato dai personaggi Disney è una delle novità - e quelli che hanno bisogno di una particolare sensibilità - non a caso la sala rosa è stata collocata lontana da sguardi indiscreti.

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