Progetto Mercurio per la polizia di Stato  La tecnologia a servizio della sicurezza
La presentazione del progetto Mercurio in Questura a Sondrio

Progetto Mercurio per la polizia di Stato

La tecnologia a servizio della sicurezza

Gli equipaggi delle volanti saranno forniti di un tablet con anche una telecamera. «In questo modo abbattiamo i tempi dei controlli, rendendo più efficace la nostra azione».

Con le ali ai piedi volava nella sua veste di messaggero degli dei, ma era anche il dio protettore (tra le varie “deleghe”) dell’inganno, dei ladri, dei truffatori, dei bugiardi. Stiamo parlando di Mercurio (o Hermes) che ha ora deciso (una sorta di riparazione?) di volare con le volanti della Polizia di Stato.

Del Progetto Mercurio si è parlato ieri presso la Questura di Sondrio, alla presenza del questore Gerardo Acquaviva, di Marco Dell’Acqua, presidente della Fondazione Pro Valtellina Onlus e consigliere della Fondazione Cariplo e del dirigente dell’Ufficio volanti Matteo Berna Nasca.

Il progetto mirerà a fornire di un tablet gli equipaggi delle volanti che lo potranno utilizzare per tutti gli aspetti tipici del loro lavoro, sia all’interno dell’auto che trasportato fuori, programmati con un software che possa aiutare/facilitare lo svolgimento dei compiti sempre più delicati dei quali la polizia di Stato è investita. Al tablet verrà successivamente anche abbinata una telecamera.

Il dirigente Berna Nasca ha così illustrato: «Attraverso questa tecnologia noi abbattiamo i tempi dei controlli, rendendo più efficace l’azione. L’operatore, infatti, in tempo reale, avrà la possibilità di controllare persone, auto, documenti senza dover passare per la sezione operativa e questo abbattimento dei tempi consente una moltiplicazione dei controlli con azioni più efficaci. In più, attraverso questi strumenti un operatore ha la possibilità di scambio di file audio/video/testo con la sala operativa che così, in qualsiasi momento, può acquisire informazioni e di conseguenza avere un quadro di eventuali criticità presenti sul territorio in tempo reale. Seguirà la telecamera che verrà prossimamente installata all’interno dell’abitacolo e tramite la comunicazione telecamera/tablet ci potranno essere controlli automatici sul territorio alla fine della individuazione di auto, persone, veicoli “in difetto” in circolazione sulle nostre strade. Vorrei indirizzare un sentito “grazie” a Marco Dell’Acqua e a Pro Valtellina perché il loro è stato veramente un contributo di spessore».

Abbiamo sollecitato anche un giovanissimo operatore sulle volanti, Pasquale: «È un normalissimo tablet, con qualche app particolare che ci mette in collegamento con le forze di polizia. Ogni operatore avrà una password; aprendo l’applicazione potrà effettuare controlli su persone, veicoli, un documento che si sospetta non essere “genuino”: si può operare bypassando la sala operativa, riducendo in modo drastico i tempi di controllo e con più completezza avere un “quadro” della persona che si ha davanti. Cambia il modo di lavorare; posso dire per esperienza che è un grosso passo avanti».

Il questore Acquaviva: «Vantaggi straordinari con ricadute favorevoli sulla collettività in termini di efficienza e di efficacia della polizia di Stato, sia per prevenzione che per contrasto alle varie forme di criminalità». Dell’Acqua infine: «Il progetto è veramente di altissimo livello e siamo contenti di aver contribuito. Auspico che iniziative così possano continuare».


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