Professori mancanti, giovedì le graduatorie
Alla media Ligari si varca la soglia per l’atteso ritorno a scuola

Professori mancanti, giovedì le graduatorie

Grande attesa per la pubblicazione degli elenchi. Restano da coprire ancora 300 posti, 126 di sostegno.

Si attende la pubblicazione definitiva delle graduatorie di seconda e terza fascia, prevista per giovedì. Un’operazione fondamentale per la scuola di Valtellina e Valchiavenna, perché da quelle graduatorie dovrebbero arrivare i docenti indispensabile per coprire i 300 posti scoperti - 126 sono di sostegno, 173 di scuola comune -, cattedre senza un nome e senza un volto, nonostante le lezioni siano già iniziate da un giorno.

Ieri i 24.059 studenti di Valtellina e Valchiavenna sono rientrati in aula, ma non tutti i docenti erano al loro posto. «Speriamo che queste graduatorie siano sufficienti per rispondere alle esigenze del nostro sistema scolastico - l’auspicio di Giovanna Bagiotti, che si dice fiduciosa -. Bisogna attendere la pubblicazione definitiva. Dopodiché toccherà ai dirigenti scolastici delle singole scuole procedere alla nomina del personale» spiega i meccanismi il segretario generale della Cisl Scuola di Sondrio.

Una soluzione “tampone”, comunque, quella che si andrà ad adottare: «Queste nomine saranno comunque supplenze - incarichi che copriranno tutto l’arco dell’anno scolastico, sino al 30 giugno -. Il che significa non stabilità, non continuità» rimarca Bagiotti.

Il perché è presto spiegato. Non essendo personale di ruolo, le probabilità che alla ripresa del prossimo anno scolastico questo personale non ritorni sullo stesso posto di quest’anno sono molto alte. Ma se nella peggiore delle ipotesi i docenti di queste graduatorie non dovessero bastare per coprire i 300 posti vacanti? «Come è già successo un anno fa i presidi dovranno ricorrere alle cosiddette Mad», acronimo, che, per chi non mastica il gergo scolastico, sta per Messa a disposizione. Ossia «una forma di reclutamento non normata, attraverso cui una persona - si pensi ad un neolaureato ad esempio – si rende disponibile anche senza essere provvisto di titolo». E anche in questo caso la continuità viene minata alla base.

Non mancano solo docenti, anche bidelli e assistenti amministrativi devono ancora rispondere all’appello: «Per quanto riguarda il personale Ata dall’organico diritto di 758 unità di personale si è saliti 774 con l’organico di fatto». Ci sono state anche delle immissioni in ruolo, «dodici assistenti amministrativi, ma ne restano ancora da assegnare 25. Ruolo anche per 17 collaboratori, ma da nominare ne mancano ancora 16».

A preoccupare maggiormente comunque è la carenza dei docenti di sostegno. In verità un problema annoso per la nostra provincia, dove non ci sono abbastanza docenti con specializzazione per lavorare al fianco degli alunni disabili. Per forza di cose, dunque, i dirigenti devono affidarsi su insegnanti di altre discipline, attingendo dalle graduatorie sopracitate.


© RIPRODUZIONE RISERVATA