Venerdì 11 Ottobre 2013

Professori di sostegno nelle scuole

Prima schiarita per il centro autismo

La protesta di ieri mattina

Sondrio

Sul fronte insegnanti di sostegno si intravede una prima possibile soluzione: la probabile assegnazione - di certezze al momento non ce ne sono - dell’insegnante specializzata al Centro Autismo Anffas di Mossini.

Primo passo avanti nella battaglia innescata dalla Fad, la Federazione di associazioni per disabili che ieri mattina ha manifestato prima davanti alla sede dell’Ufficio scolastico provinciale, poi, ha bussato alla porta del prefetto Carmelo Casabona «trovando profonda sensibilità e disponibilità» ha riconosciuto Vanni Seletti , presidente della Fad a cui aderiscono Aias, Anffas, il Quadrifoglio, il Coordinamento famiglie disabili Alta Valle, Fiori di Sparta, il Tralcio, Piccoli frutti e la Charistas Valtellina superiore Valfurva.

Motivo del contendere la richiesta di otto insegnanti di sostegno in più per soddisfare la richiesta di 15 scuole e garantire il dovuto aiuto ad almeno una trentina di ragazzini diversamente abili. Otto posti che l’Ufficio scolastico regionale da Milano non ha concesso, ma che per la rivendicazione dei quali la Fad è intenzionata ad andare avanti.

Al prefetto, invece, sono stati consegnati tutti i documenti e i dati che fotografano la situazione reale che si registra nelle scuole del territorio dimostrando che di insegnanti di sostegno tra organico di diritto e organico di fatto ne sono stati concessi 316, mentre ce ne vorrebbero 324 per seguire i 585 alunni diversamente abili presenti nelle scuole primarie, medie e superiori. Anche e soprattutto a fronte del numero «dei casi di disabilità grave – ha rimarcato Seletti – che sono 289: la nostra provincia insieme a quella di Pavia è quella che ne ha di più».

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