Produttività in Parlamento, i senatori valtellinesi non brillano
1L’aula di palazzo Madama2 Jonny Crosio3 Mauro Del Barba4 Benedetto Della Vedova

Produttività in Parlamento, i senatori valtellinesi non brillano

Non il mero conteggio delle attività svolte, quanto piuttosto la rilevazione della capacità di essere influenti ed efficienti. È questo il senso della classifica stilata da Openopolis sulla produttività dei parlamentari italiani nella XVII legislatura.

Nella graduatoria resa nota da Openopolis i tre senatori valtellinesi non spiccano. Nessuno nella top ten, uno solo nella top 100 e gli altri due che scivolano oltre il duecentesimo posto di palazzo Madama.

Lo studio è chiaro: non è produttivo il parlamentare primo firmatario di innumerevoli disegni di legge ma quello che porta a casa una legge, non è produttivo chi protocolla centinaia di interrogazioni ma chi riesce ad ottenere una risposta da parte del ministro competente. Lo studio non entra mai nel merito di un atto, se sia cioè buono o cattivo, ma si limita ad attribuire un punteggio ad ogni passaggio di iter

Un lavoro di analisi dal quale emerge che i tre senatori valtellinesi -,Jonny Crosio della Lega Nord, Mauro Del Barba del Pd e Benedetto Della Vedova di Scelta civica -non brillano. Il migliore dei tre, in linea con l’andamento generale dei due rami del parlamento dove sono Lega e Sel i partiti più efficaci ed efficienti, è il rappresentante del Carroccio che si piazza al numero 72 con un incide di produttività di 128,14. Nelle retrovie Del Barba - posizione numero 237 e indice di 34,15 - e Della Vedova - posizione 253 e indice di 28,37.

La migliore al Senato risulta Loredana De Petris di Sel (726 punti), alla Camera, invece,il migliore è il leghista Matteo Bragantini con un indice di 637.

«Per come è strutturato questo studio - sottolinea il senatore Del Barba - è evidente che chi milita nel Governo, chi ha ruoli importanti, chi è più vicino all’esecutivo è necessariamente limitato nella propria azione individuale, mentre chi sta in opposizione ha tutto l’interesse a produrre atti».


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