Prodotti a km zero, adesso l’orto arriva   direttamente a casa
Da sinistra: Mattia Gurini e Federico Galimberti, di 22 e 21 anni

Prodotti a km zero, adesso l’orto arriva

direttamente a casa

Da maggio i sondriesi potranno affittare un appezzamento di terra coltivato e ricevere la verdura. L’idea già sperimentata altrove è di 2 ragazzi di Tresivio.

Orto a domicilio a partire da maggio per gli abitanti di Sondrio. L’iniziativa è inedita per la Valle e unisce qualità, risparmio e comodità. In sostanza, a partire da maggio, i sondriesi che vorranno potranno ricevere a casa la spesa di ortaggi di cui necessitano provenienti da un campo coltivato a Tresivio, previo affitto di un lotto.

Spiegano meglio la start up i loro ideatori: due giovani valtellinesi Federico Galimberti di 21 anni e Mattia Gurini di 22 anni. «Abbiamo notato che la consegna della verdura e, in generale, della spesa a domicilio nelle grandi città, come Milano, funziona molto bene - spiega Federico -, per cui abbiamo pensato di attivarla anche da noi rivolgendoci alla clientela di Sondrio. Chi abita nei paesi, infatti, possiede ancora un orto, oppure ha parenti che lo coltivano, per cui la richiesta sarebbe inferiore».

Ma vediamo come si articola il progetto: a Tresivio (in verità in una zona di confine con Piateda, sopra il pub Mambo) c’è un campo di duemila metri quadrati che, fra qualche giorno, Federico e Mattia inizieranno a coltivare in modo da avere le prime verdure per i primi di maggio. «Divideremo il campo in 30 lotti da 40 metri quadrati l’uno- spiega Federico -. Un lotto può soddisfare una famiglia media composta da tre o quattro persone. Diamo la possibilità alle famiglie di affittare un lotto, oppure, nel caso della persona sola anche metà lotto. Forniamo una lista di ortaggi e ogni nucleo famigliare può scegliere fino a dodici ortaggi. Noi li coltiviamo e, una volta a settimana, consegniamo a domicilio la cassettina con i prodotti del campo. Non avendo serre, rispetteremo i ritmi naturali, per cui la famiglia riceverà a casa quello che, nella settimana, il campo ha prodotto. Abbiamo pensato anche di dare la possibilità di venire a vedere il campo oppure, di raccogliere direttamente la verdura, visto che ogni lotto sarà delimitato».

Conveniente il costo, se si considera quanto è lievitato il costo di frutta e verdura negli ultimi mesi, senza contare l’aspetto salutistico legato a prodotti a km 0. Con 250 euro ogni famiglia pagherà l’affitto del campo a stagione, da maggio a settembre e, per alcune verdure, fino a novembre compresa la lavorazione per arrivare al prodotto finito e la consegna a domicilio una volta a settimana. «Per lavorazioni particolari ci appoggeremo anche ad un’altra persona più esperta di me e Mattia che siamo giovani del settore, anche se nel mio caso da sempre coltivo un orto per il consumo famigliare - aggiunge Federico -. Ovviamente in questo caso non si tratta di un campo per il tuo consumo personale, dobbiamo vendere la verdura e, dunque, ci sono degli standard che vanno rispetti. Vogliamo garantire alla nostra clientela qualità e serietà. In questi giorni, dopo una campagna di volantinaggio, abbiamo ricevuto telefonate di 15 persone interessate».

Galimberti e Gurini stanno lavorando anche ad un sito internet di promozione territoriale. Il sito sarà operativo a giugno, con il coinvolgimento di realtà produttive e operatori turistici della provincia per proporre nella zona di Milano e dintorni la vendita di iniziative ed e-commerce di prodotti tipici.


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