Processo Gilardoni: «Mia madre  ha morsicato anche me»
Mandello - L’esterno della Gilardoni Raggi X (Foto by Archivio Sandro Menegazzo)

Processo Gilardoni: «Mia madre

ha morsicato anche me»

Mandello, il racconto in aula di Marco Taccani Gilardoni, figlio dell’imputata Mariacristina

«Ad aggressioni fisiche, se non nei miei confronti, non ho assistito. Mi ha schiaffeggiato, mi ha morso una mano davanti a tutti, nell’ufficio del personale».

Il racconto di Marco Taccani Gilardoni, 56 anni, attuale presidente e amministratore delegato della Gilardoni Raggi X, che le difese degli imputati nel processo per le presunte vessazioni ai danni dei dipendenti dell’azienda mandellese in fase di svolgimento in Tribunale a Lecco hanno cercato di evitare sollevando un’eccezione al giudice Martina Beggio (respinta), ha contribuito a rafforzare il quadro accusatorio sostenuto dal pubblico ministero Silvia Zannini nel delineare il clima che si è vissuto «almeno dal 2014 in poi».

Sentito non come testimone, ma come parte processuale (due ex dipendenti hanno infatti citato in giudizio la società come responsabile civile), nella sua deposizione-fiume, durata quasi tutta la mattina e buona parte del pomeriggio, Gilardoni ha risposto alle domande di accusa e difese senza il timore di portare alla ribalta le proprie fragilità, dimostrando al contempo anche un’assenza di rancore per quanto patito, indicando - in quasi tutte le occasioni in cui c’era da citarla - Mariacristina Gilardoni come «mia mamma».

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