Primo concerto  dopo il lockdown  «Segno di speranza»
Un momento dell’esecuzione di sabato sera (Foto by fotoservizio gianatti)

Primo concerto

dopo il lockdown

«Segno di speranza»

Sabato sera nella collegiata di Sondrio con il Quartetto Telemaco

Sondrio

La Collegiata illuminata a festa in tutto lo splendore delle sue volte, mentre alla spicciolata la gente entra prendendo posto a distanza per il concerto organizzato dal Circolo musicale sondriese con il concorso della parrocchia centrale e del comune di Sondrio. Palpabile il senso del limite, dell’attesa, dell’indeterminazione.

Segno di speranza

È anzitutto l’arciprete don Christian Bricola a porre l’accento su «un appuntamento musicale che si fa segno di speranza per ricominciare con le cose belle che aiutano a vivere meglio». Un giudizio pienamente condiviso in quel beneaugurante e liberatorio «Ce l’abbiamo fatta» di Marcella Fratta, assessore alla Cultura. Tocca poi a Marinella Versienti, presidente del Cid, esprimere la vicinanza alle famiglie delle oltre 200 vittime della pandemia che ha picchiato duro anche nella nostra provincia, ed entrare nel merito di un concerto affidato al “Quartetto Telemaco” formato da giovani talenti musicali (Lorenzo Molinetti, violino, fondatore del quartetto, la violinista Chiara Borghese, Stefano Musolino alla viola, e Marco Mauro Moruzzi al violoncello) accolto con un lungo applauso che spezza di fatto il lungo digiuno musicale di questi ultimi mesi.


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